Hanno Detto
Veltroni sicuro: «Spalletti ha trovato le macerie e ha messo insieme una squadra. Conte? Come si fa a non avere nostalgia…»

Veltroni sicuro: «Spalletti ha trovato le macerie e ha messo insieme una squadra». Le sue dichiarazioni a Tuttosport a poche ore da Juve-Napoli
Walter Veltroni, politico, scrittore e grande tifoso della Juve, è intervenuto su Tuttosport. Di seguito le sue parole a poche ore dalla sfida dell’Allianz Stadium tra Juventus e Napoli.
QUI: ULTIMISSIME JUVE LIVE, TUTTE LE NOTIZIE DEL GIORNO
SPALLETTI – «Mi piace molto Spalletti: è uno istintivo e capisce di calcio. Diciamoci la verità: alla Juventus ha trovato macerie e ha messo insieme una squadra. Ha dato sicurezza a tutti. Ha fatto capire che esiste un undici titolare. Ha fatto le cose che fanno i grandi allenatori, quale lui è. Perché ha sempre fatto bene e sulla parentesi della Nazionale ci sarebbe da dire molto e se un giorno la racconteranno o si racconterà…»
CICLO – «Con lui e con una buona campagna acquisti, non fatta con le date di nascita e gli algoritmi, ma come la Juventus l’ha sempre fatta quando prendeva Scirea, Cabrini, Tardelli, ma anche Vignola, Caricola, Prandelli, Torricelli e Di Livio. Uomini prima che campioni. E poi andare a vederli, parlare loro, capire come sono. Non farsi guidare dai procuratori che ti fottono anche i pantaloni»
CONTE A TORINO – «Come fai a non avere nostalgia di lui, di Allegri, di Lippi, di Trapattoni? Si ha nostalgia di quelli con i quali si è vinto. Capisce tanto di calcio. Se tu pensi come Conte trovò la Juve e come la cambiò in un solo anno, ecco quello ti dà la misura dell’allenatore»
VIALLI – «Vialli è stato un calciatore abbastanza particolare. Per il suo cervello; per il modo in cui giocava, che era un misto di tecnica e di fantasia; per il suo carattere; per il suo sorriso e per il suo senso dell’umorismo. E anche per il modo in cui ha affrontato il cancro, sì cancro perché si chiama così. Quell’abbraccio con Roberto Mancini, poi, è nella memoria di tutti. È il simbolo dei Campionati europei del 2021, così come l’urlo di Tardelli è quello dei Mondiali del 1982. In quell’abbraccio c’è veramente tutto. Per questo Luca è ancora così tanto presente. Sono pochi i calciatori italiani che ci riescono, sicuramente Gigi Riva e pochi altri. Però, tra i due, Riva comunicava di meno rispetto a Vialli. Anzi Gigi non comunicava affatto: era un muro di silenzio, diciamo così. Ci sono dei calciatori che sono entrati nella poesia del mondo. Sicuramente Luca è tra questi. Non ce ne sono oggi come lui. Ma sa, oggi il calcio ha perso moltissimo. Ha perso molto sentimento, ha perso molta poesia»
ATTACCAMENTO ALLA MAGLIA – «Dalle magliette che non sono più con i colori a cui ci eravamo affezionati da piccoli ai calciatori che restano poco tempo e poi lasciano la squadra. Il proverbiale “attaccamento alla maglia” non è una formula vuota o retorica. Se Maldini, Del Piero e Totti sono dei miti, non è solo per le loro qualità tecniche, comunque eccelse, ma per la loro fedeltà a una maglia, che è un valore, rappresenta qualcosa di importante per un appassionato di calcio. Vale anche per Buffon, Bonucci, Barzagli e Chiellini o per Bergomi»
CALCIO DI OGGI – «Sono sincero: non tantissimo. Oggi vedi pochissimi calciatori che saltano l’uomo o lanci di quaranta metri. Non vedi più un tiro che ti lasci con il fiato sospeso o un’azione geniale, nata dalla fantasia di un campione. Il calcio si è fatto travolgere da questa società fatta di fisico e non di cervello, fatta di muscoli e non di poesia. Salvo poi scoprire che i più grandi calciatori, che si chiamino Iniesta o Messi, non sono degli armadi. Anzi, forse non potrebbero fare nessun altro sport, perché non c’è specialità democratica come il calcio sotto l’aspetto fisico e premiante sotto quello della genialità. Tutto questo sta rompendo il legame emotivo con i tifosi»
YILDIZ – «Sì, molto. Della Juve di oggi ci sono solo due giocatori che avrebbero potuto giocare in quelle del passato vincente e sono Yildiz e Bremer. Yildiz è un talento, fuori discussione: salta l’uomo, tira a rientrare, fa cose meravigliose, come Dybala (ma avete visto che magia il passaggio di Paulo a Malen contro il Torino?). Bremer, invece, mi ricorsa Jurgen Kohler, il classico centrale della Juve possente e feroce»
ALTRI GIOCATORI CHE GLI PIACCIONO – «Per esempio Locatelli. Per me deve sempre giocare, ma al suo fianco ci vorrebbe qualcuno che imposti il gioco. Toh, un Suarez, un Pirlo, scegli chi vuoi, comunque un architetto del gioco. Uno che sappia mettere la palla come faceva Greatti con Riva o Rivera con Prati. Per me non si vince senza un regista e piango la scomparsa di due ruoli nel calcio moderno»
OFFERTA TETHER – «Per me la Juve è la famiglia Agnelli, non riesco a immaginare la Juve senza la famiglia Agnelli e viceversa»

QUOTE JUVE NAPOLI – La Juve ospita il Napoli del grande ex Antonio Conte, desiderosa di trovare la vittoria e avvicinare così gli azzurri in classifica.
La quota OVER 0.5 (almeno un gol nel match) è data a 6.00 + 1€ per ongni fallo su Lottomatica e Goldbet grazie alla super quota maggiorata offerta ai nuovi clienti tramite link.
La stessa giocata è quotata 1.07 su Snai.