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Spalletti, Continassa anche nel giorno libero: rinnovo dietro l’angolo. E così ha reagito a Como Roma

Spalletti resta alla Continassa: rinnovo dietro l’angolo. E così ha reagito a Como Roma dal suo ufficio. Complimenti alla squadra dopo Udinese
Il blitz di Udine ha restituito a Luciano Spalletti l’immagine di una Juventus matura, solida e finalmente consapevole della propria forza. Nonostante l’importanza del risultato, il tecnico toscano non abbassa la guardia: ieri ha seguito lo scontro diretto tra Como e Roma dal suo ufficio alla Continassa, immerso in una concentrazione totale che non concede spazio nemmeno agli affetti familiari. Sebbene un pareggio tra le rivali sarebbe stato il risultato più gradito per accorciare la classifica, Spalletti sa bene che il destino della Juve dipende solo dalla capacità di non sbagliare più nulla da qui al termine del campionato. Lo scrive Tuttosport.
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Il bunker della Continassa e il rinnovo
In questi giorni di riposo concessi alla squadra, “Lucio” ha scelto di restare a Torino, rinunciando persino al rifugio di Montaione. Una decisione legata non solo alla preparazione della volata finale, ma anche alle trattative per il suo rinnovo di contratto. La fumata bianca è ormai dietro l’angolo: dirigenti e allenatore stanno limando gli ultimi dettagli burocratici e ogni momento potrebbe essere quello buono per la firma ufficiale. Il prolungamento rappresenta il “profumo di futuro” di un progetto che punta dritto alla Champions quest’anno e al Tricolore nella prossima stagione.
La sosta e la gestione delle energie
Il tecnico potrà finalmente rifiatare durante la sosta per le Nazionali, quando la Continassa si svuoterà per il consueto “saccheggio” dei convocati. Quella pausa sarà salvifica per ricaricare le pile in vista delle ultime otto fatiche che seguiranno il match contro il Sassuolo.
Spalletti è estremamente soddisfatto del gruppo: a Udine la squadra ha saputo leggere i momenti della partita, riducendo i rischi al minimo e trasformando complicazioni potenzialmente pericolose in ostacoli quasi irrisori. È la virtù di un collettivo che ha fame di successi e che, sotto la guida instancabile del suo allenatore, sta costruendo le basi per tornare a dominare in Italia.