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Causio schietto: «Mancano i risultati, ma anche Spalletti commette qualche errore. Alla Juve serve questo»

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Nel corso di un’intervista, Franco Causio ha parlato di Juventus e non solo. Vediamo che cosa ha detto la leggenda bianconera

Franco Causio ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport. Di seguito le parole dell’ex calciatore della Juventus.

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COSA MANCA ALLA JUVE – «Mancano i risultati, la verità è questa. Ed è cruda. Senza risultati fai più fatica ad andare avanti: sono quelli a darti convinzione, entusiasmo. Se vengono meno poi s’innesca un circolo vizioso da cui è complicato venire fuori»

SU JUVE SASSUOLO – «PresunzioneNon è presunzione, la realtà è un’altra. Ed è che la Juve è questa. Solo questa roba qui. Può giocare da squadra a Udine, e infatti lì ha vinto. E può giocare sfilacciata a Torino con il Sassuolo, e per questo non ha vinto. Anche Spalletti ci ha messo del suo. Con Milik che non gioca da due anni e mezzo: una scelta che mi ha un po’ sorpreso, come aver lanciato Vlahovic. Avrei capito uno dei due, ma entrambi… Ecco, diciamo che non me l’aspettavo proprio cosìErano infortunati e sono stati lanciati a 10’ dalla fine: sono rimasto perplesso, come in generale per le soluzioni che ha trovato. Non me ne voglia, ma anche lui qualche errore lo commette. E aggiungo questo: la gestione di una squadra con 5 cambi non è affatto semplice»

RINFORZI – Lo sanno anche loro, mica c’è bisogno della mia conferma. Ma lo sa pure la società, n’è a conoscenza l’allenatore. Occorrono ricambi importanti perché la Juventus è questa: se indovina la partita allora va tutto bene, altrimenti non riescono più a giocare da squadra. Non so però cosa inneschi questo meccanismo»

DIMENSIONE – «Ci vuole una dimensione giusta: i campioni con esperienza vanno accompagnati ai giovani. Le faccio un esempio dei miei tempi, quando c’era Boniperti alla guida del club. Quando sono tornato alla Juventus era il 1970, e l’idea del presidente era quella di inserire alcuni giovani di valore in un sistema più complesso. Ai nuovi arrivati erano stati affiancati elementi di spessore, come Sandro Salvadore, Helmut Haller, lo stesso Francesco Morini. Erano calciatori con un vissuto e delle partite importanti alle spalle: avevano un ruolo di guida. Ci vorrebbe il giusto equilibrio. Solo così puoi trovare davvero continuità di risultati»

RINNOVI – «Non ho idea delle cifre proposte ai calciatori, ma i rinnovi sono un discorso a parte. Devi dare pure un significato alla prossima stagione, già adesso costruisci per il prossimo anno. Con certezze forti su allenatore e giocatore»

PROGRAMMAZIONE – «Il tecnico deve fare scelte ben precise, la lista dei sì e dei no. E partire praticamente subito, praticamente adesso. Non si può aspettare l’eventuale qualificazione alla prossima Champions League. Si rischia di perdere tempo. Bisogna programmare il più possibile. Da eventuali cessioni ai giocatori da prendere. E che siano con alto tasso di qualità. Perché c’è bisogno di giocatori forti: inutile comprare “ragazzini”, alla Juventus bisogna vincere»

VLAHOVIC – «Bisogna guardare in che condizioni sia: non è facile riprendere il passo quando hai avuto un infortunio del genere. Si capirebbe meglio con 5 o 6 partite nelle gambe, ma adesso ha giusto un quarto d’ora. Ed è tutto diverso»

DAVID E OPENDA – «Non sono prime punte, al limite di supporto per un nove vero»

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