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Supercoppa Italiana, il caos delle regole durante la Serie A è un problema vero: quanto vale davvero il secondo posto? – VIDEO
Supercoppa Italiana: Paolo Rossi e Francesco Calabrò, a “Primo tempo”, accendono i riflettori su una stortura che il calcio italiano non può più permettersi
Nel pieno della corsa in Serie A, Paolo Rossi e Francesco Calabrò, intervenuti a “Primo tempo” sul canale YouTube di Juventus News 24, hanno centrato un punto che va oltre il tifo: non si può giocare un campionato senza certezze piene sulla formula di una competizione collegata come la Supercoppa Italiana. Ed è una critica che ha basi concrete, perché ad oggi sono ancora incerte le modalità attraverso le quali si giocherà il trofeo.
Il nodo è semplice ma pesantissimo: con il format Final Four, la Supercoppa coinvolge vincitrice e seconda della Serie A più vincitrice e finalista di Coppa Italia; se ci sono sovrapposizioni, entrano in gioco anche terza e quarta classificata del campionato. Tradotto: il piazzamento in campionato può cambiare davvero prospettive, obiettivi e valore sportivo di una stagione.
Ma se la formula delle Final Four è ora messa in discussione (ritorno alla finale secca?), così come la location dell’evento (difficile l’Arabia Saudita, per ovvi motivi socio-politici, si sta pensando anche alla Florida), come si può dare un giusto valore ad un piazzamento comunque prestigioso come il secondo posto?
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Il punto politico-sportivo è tutto qui: le regole devono essere chiare in anticipo, non rincorse strada facendo. Quando una competizione assegna accessi, prestigio e ricavi, l’incertezza diventa un danno, per tutti. Per le società e per i tifosi, che vedono costantemente anteposti interessi economici a quelli competitivi.

