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Caso arbitri, il commissariamento resta una possibilità: la FIGC non sembra convinta da questa ipotesi. I dettagli

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Caso arbitri, il commissariamento resta una possibilità dopo la vicenda Rocchi. Ma la FIGC e l’AIA non condividono pienamente la cosa

La parola più temuta e sussurrata nel calcio italiano di oggi non esce da un romanzo giallo, ma dalle stanze del potere sportivo: commissariamento. Una prospettiva che agita sia i vertici della Federcalcio (FIGC) sia quelli dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA), in un clima avvelenato da faide interne, indagini e tensioni politiche. L’analisi del Corriere dello Sport.

Il muro della FIGC contro l’intervento del Governo
Sul fronte federale, lo scontro è puramente istituzionale. Il ministro dello Sport Andrea Abodi valuta l’ipotesi di un commissariamento governativo per azzerare i vertici e riformare un sistema in crisi. Un’idea fermamente respinta da Gabriele Gravina: il presidente federale, attualmente dimissionario, ha ribadito in Consiglio come un simile atto rappresenti una palese violazione del principio di autonomia sportiva tutelato da CIO, FIFA e UEFA. Proprio la UEFA ha fatto quadrato attorno alla Federazione, confermando massima attenzione per garantirne l’indipendenza. La vera resa dei conti è fissata per il 22 giugno, giorno in cui il nuovo presidente della FIGC dovrà stabilire una scaletta d’emergenza per rilanciare il movimento.

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La sentenza su Zappi
Se per la FIGC il commissariamento è uno scontro politico, per gli arbitri rischia di diventare realtà immediata. L’AIA versa in una situazione insostenibile: il presidente Antonio Zappi è stato inibito per 13 mesi (sia dal Tribunale Nazionale che dalla Corte d’Appello) per “indebite pressioni” esercitate al fine di favorire l’ascesa dei suoi grandi elettori, tra cui Orsato e Braschi.
Lo snodo cruciale è fissato per oggi alle 15:30, quando il Collegio di Garanzia del CONI discuterà l’ultimo appello di Zappi. Il Collegio non potrà annullare la sanzione entrando nel merito: se rigetterà il ricorso, i 13 mesi diventeranno definitivi.

L’atto indifferibile
A quel punto, la decadenza di Zappi sarà obbligatoria. Con un’Associazione allo sbando (con lo stesso Orsato oggetto di indagine da parte della Procura federale), il commissariamento dell’AIA diventerebbe uno scenario inevitabile. E sebbene Gravina sia confinato all’ordinaria amministrazione in quanto dimissionario, la nomina di un commissario per gli arbitri potrebbe essere varata a tutti gli effetti come “atto indifferibile e d’urgenza“.

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