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Pasqualin non ha dubbi: «Mancanza di talenti in Italia? Io dico un’altra cosa». Poi fa il nome del suo nuovo ct – PODCAST

Pasqualin non ha dubbi: «Mancanza di talenti in Italia? Io dico un’altra cosa». Le sue dichiarazioni nell’intervista esclusiva concessa a Calcionews24
Claudio Pasqualin, noto procuratore ed opinionista sportivo, è intervenuto ai microfoni di Calcionews24. Questo un estratto della sua intervista esclusiva.
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MANCANZA DI TALENTI IN ITALIA – «Io dico la solita cosa. Innanzitutto non giocano. Il talento lo vedi, lo percepisci, magari capisci che un determinato ragazzino ha qualcosa più degli altri ma poi arrivano fino a un certo punto e per un qualche motivo, o perchè è soffocato dai troppi stranieri che non gli lasciano spazio, e perchè da noi non si decide mai in maniera definitiva di buttarli dentro questi ragazzi, si perdono. Probabilmente non ci si fida del lavoro di chi gestisce i settori giovanili e i vivai. L’istituzione di centri federali che lavorino sui migliori prodotti dei tanti vivai potrebbe essere certamente una soluzione. Bisogna gestire la cosa mettendosi a tavolino, cosa che io non sono stato chiamato a fare, e appuntarsi tutte le varie problematiche cercando soluzioni che ora mediaticamente verranno portate avanti da tutti i singoli candidati alla presidenza della FIGC. Ribadisco però, si parta dall’eliminazione dei cosiddetti intermediari»
NUOVO CT – «Per me come CT bisognerebbe dare una chance ad Allegri ma credo sia destinato a rimanere al Milan. Subito dopo anche per me viene Antonio Conte, la cui figura è quella a cui pensa la maggior parte degli addetti ai lavori e degli appassionati. Quindi uno dei due. Per quanto riguarda il ruolo di Presidente della FIGC farei ricorso all’esperienza indubitabile di Giovanni Malagò pur essendo Abete persona perbene e persona molto esperta. Non vorrei che fosse un pò troppo abituato agli andazzi federali che hanno tutte dinamiche particolarissime e che sia poco innovativo sotto questo profilo. Però sicuramente la corsa sarà tra loro due e credo e auspico la possa spuntare Malagò. Ma Abete resta una persona di grande esperienza»