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Derby di Roma, Piantedosi non ha dubbi: «La decisione della Prefettura è la più logica. Ma il problema poteva essere risolto prima»

Derby di Roma, Piantedosi a margine di un evento ha analizzato la decisione della Prefettura lanciando una stoccata importante alla Lega
La gestione dell’ordine pubblico nella Capitale torna al centro del dibattito istituzionale a causa delle recenti variazioni di calendario che hanno interessato il Derby di Roma. La stracittadina, inizialmente prevista per domenica a mezzogiorno, è stata ufficialmente posticipata a lunedì 18 maggio alle ore 20.45. Una scelta dettata dalla necessità di decongestionare l’area del Foro Italico, impegnata contemporaneamente con le fasi finali degli Internazionali di tennis. Sulla questione è intervenuto il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sottolineando la razionalità di un provvedimento mirato a tutelare la sicurezza urbana.
Il cuore della polemica riguarda la sovrapposizione tra due eventi di caratura mondiale. Il Derby di Roma non è mai una partita come le altre e la vicinanza logistica tra lo Stadio Olimpico e i campi da tennis avrebbe creato un corto circuito gestionale difficilmente sostenibile per le forze dell’ordine. Piantedosi, a margine di un evento sulla legalità presso Confcommercio, ha espresso il suo punto di vista con estrema chiarezza: «Non mi scandalizzo mai per i ricorsi perché fanno parte della vita democratica. Ognuno ha diritto di invocare la tutela dei propri diritti davanti alla autorità giudiziaria», ha esordito il Ministro, riferendosi alla decisione della Lega Serie A di rivolgersi al Tar.
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Il Ministro ha poi difeso l’operato del Comitato per l’ordine e la sicurezza, definendo lo spostamento del Derby di Roma come una mossa quasi obbligata: «La decisione presa dall’autorità di pubblica sicurezza è stata per me persino molto scontata nella sua ragionevolezza». Secondo il titolare del Viminale, l’evidenza dei rischi legati alla mobilità e alla gestione delle diverse tifoserie e del pubblico del tennis rendeva il rinvio l’unica strada percorribile.
Non è mancata però una nota di rammarico per la mancanza di una programmazione più lungimirante che avrebbe potuto evitare lo scontro burocratico. «Mi dispiace perché era qualcosa a cui si poteva pensare prima perché non è che non si sappia che gli Internazionali di tennis si svolgano annualmente in una determinata fase dell’anno e che sono anche relativi a un evento molto importante che va in qualche modo tutelato», ha precisato Piantedosi.
Nonostante le frizioni tra il mondo del calcio e le autorità, l’obiettivo finale resta quello di garantire che il Derby di Roma si svolga in un clima di festa e sicurezza. Il Ministro ha concluso con un auspicio di distensione: «Credo che poi alla fine si troverà il modo per garantire entrambi gli appuntamenti affinché siano vissuti al meglio dalla cittadinanza come è giusto che sia». La palla passa ora ai tribunali amministrativi, ma la linea della sicurezza rimane il pilastro insuperabile per le istituzioni.