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Gasperini e la lotta per il quarto posto: «In due partite può succedere di tutto. Calendario? Non è stato esempio di grande programmazione»

Gasperini in conferenza stampa ha fatto il punto sulla lotta per il quarto posto confermando come, in questo momento, può succedere di tutto
La rincorsa all’Europa che conta si decide in uno dei palcoscenici più infuocati del nostro calcio. A soli 180 minuti dal termine della Serie A, lo Stadio Olimpico si prepara a ospitare un Derby della Capitale dal peso specifico enorme. Dopo rinvii, proteste e accese discussioni sulla gestione dei calendari, la Roma affronta la Lazio in una sfida cruciale per la Champions League. Alla vigilia del big match domenicale, il tecnico giallorosso Gasperini ha analizzato i temi caldi dell’incontro in conferenza stampa, mostrando grande determinazione ma anche la consueta lucidità.
L’allenatore della Roma non ha nascosto i disagi provocati dalle recenti decisioni organizzative, ma ha voluto sottolineare la ferrea volontà della sua squadra di superare ogni ostacolo. Sulla complessa gestione degli orari, infatti, Gasperini si è espresso chiaramente: «È chiaro che siamo così tanto motivati in questa rincorsa al quarto posto che avremmo giocato a qualsiasi ora. Non è stato un esempio di grande programmazione, dispiace per i tifosi, soprattutto per le altre città. Anche per le squadre stesse, che hanno dovuto spostarsi, ha creato un disagio». Riguardo alla scelta della contemporaneità, ha poi aggiunto: «Giocare 5 partite contemporaneamente lo trovo molto bello, giocare a mezzogiorno della domenica non è il massimo».
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Le polemiche della vigilia con il tecnico biancoceleste non hanno scalfito la serenità di Gasperini, che ha preferito rimettere al centro il rettangolo verde e lo spettacolo dello sport. Sulle ipotesi sollevate nei giorni scorsi, l’allenatore ha replicato con fermezza: «Non presentarsi? Il credo che il calcio sia bello giocarlo. Lui aveva le sue motivazioni, però il bello del gioco è avere lo stadio pieno e giocare le partite. Togliamo un po’ di pressioni negative e iniziamo a divertirci un po’ di più».
Concentrandosi poi sul valore della Lazio, Gasperini ha avvisato l’ambiente sulle insidie tipiche di una stracittadina, spegnendo facili entusiasmi legati al momento complicato dei rivali: «La Lazio è comunque un’ottima squadra, l’unica motivazione forte è quella di impedire alla Roma di raggiungere il massimo del traguardo. Noi abbiamo motivazioni più forti, ma questo non toglie la difficoltà della gara. Il Derby è sempre una gara a parte. Mi aspetto una partita vera, è chiaro che la Lazio non avrà un morale straordinario dopo le ultime due partite, ma farà di tutto per rovinarci la ‘festa’». Infine, una battuta sul rinnovo di Dybala: «Intanto l’importante è che entrambe le parti abbiano questa volontà, io la trovo molto positiva. Se c’è la volontà di entrambi si può trovare la soluzione».
La lotta per un piazzamento europeo coinvolge molte squadre, rendendo imprevedibile il finale di stagione: “Non si può sapere chi andrà con due giornate dalla fine. C’è anche il Como che è stata la sorpresa di questo campionato. Poi a parte l’Inter che ha fatto una corsa a sé le altre sono tutte molto vicine. È sintomo di un campionato molto equilibrato, ho sempre pensato che per quei posti lì ci si lotta i punti fino alla fine. Quanto cambia arrivare quarti? Dal punto di vista mio, non credo cambi così tanto. È chiaro che per la società cambierà molto a livello economico. Io quello che posso dire è che ho avuto un’esperienza straordinaria a livello umano con questi ragazzi, spero che la qualificazione sia un premio per il nostro lavoro”.