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Hanno Detto

Juventus Women, Ana Capeta: «La Roma in Coppa Italia è favorita, ma in stagione abbiamo vinto contro di loro»

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Juventus Women, Ana Capeta ha parlato ai microfoni di Tuttosport analizzando le difficoltà della finale di Coppa Italia contro la Roma

Domani la Juventus Women affronta la Roma in finale di Coppa Italia. A parlarne è l’attaccante Ana Capeta su Tuttosport.

C’É UNA FAVORITA – «Credo di no. È chiaro che in questo momento gli occhi sono puntati più sulla Roma perché ha vinto il campionato, ma non dobbiamo dimenticare che in stagione la Juve ha disputato due finali contro le giallorosse e le ha vinte entrambe».

IL PUNTO FORTE DELLA ROMA – «Mi ha colpito molto la pazienza che possiedono nel giro palla e come riescono in fase di possesso a presentarsi sempre molto compatte in attacco. Un aspetto che avevo già notato in Champions, quando le ho affrontate con lo Sporting, all’inizio di questa stagione».

IN COSA LA JUVE SUPERIORE – «Un altro tipo di pazienza! Quella che serve quando non abbiamo la palla: la capacità di saper aspettare, mantenere la posizione per poi ricostruire con lucidità una volta riconquistata palla».

PAURA DI NON RAGGIUNGERE IL TERZO POSTO – «No, mai. Siamo la Juve, siamo sempre state molto focalizzate su questo obiettivo perché ne conoscevamo benissimo il peso».

LA SERIE A – «Ciò che mi ha colpito di più è aver trovato qualità anche nelle squadre che in classifica occupano posizioni medio/basse: questo aiuta un campionato a essere competitivo e quindi fa crescere la voglia di esserci e rimanerci».

IL PRIMO INCONTRO CON LA JUVE – «Il direttore Braghin mi aveva detto che mi conosceva da molto tempo, sin da un torneo a cui avevo partecipato con la Nazionale quando non avevo ancora 16 anni. Mi aveva colpito molto questa sua attenzione».

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LA GIOCATRICE A CUI HA PENSATO SUBITO – «Girelli. Il mio primo pensiero è stata la gioia di poter condividere il reparto d’attacco con lei, lavorare con lei, imparare da lei. Purtroppo, però, è durato poco e quando ho saputo che sarebbe andata negli Stati Uniti è stato triste per me, ma sono comunque felice di aver potuto condividere anche quel poco tempo».

RESPONSABILITA’ – «La sento, ma questa scommessa che il club ha fatto su di me rappresenta un valore aggiunto che mi permette di continuare a lavorare e a dare il meglio. Il mio obiettivo adesso è di rimanere qui a lungo e vincere tanti trofei».

CR7 – «Cristiano Ronaldo è sempre stato un riferimento perché è partito dal nulla e solo grazie al lavoro è riuscito ad arrivare dove è oggi. E poi, ironicamente, anche io come lui ho giocato prima nello Sporting e poi nella Juve… Anche se io non faccio le rovesciate che fa lui (sorride, ndr)!».

FACILE ADATTARSI ALL’ITALIA – «Sì, la gente qui è molto amichevole e anche con la lingua in qualche modo riesco a comprendere e farmi capire. È stato facile anche all’interno del gruppo, le compagne si sono dimostrate da subito disponibili al dialogo, alla condivisione, alla voglia di stare insieme anche oltre il campo».

CIBO – «Prima di arrivare qui io davvero non mangiavo né pasta, né formaggio. Ora mi ritrovo a mangiare tutti i giorni pasta con il formaggio. Ed è buonissima!».

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