Hanno Detto
Calvo sicuro: «La Juve che ho vissuto è stata una famiglia, ora mi sembrano più numeri che persone. L’unica speranza per i tifosi è Chiellini»

Francesco Calvo, CEO dell’Aston Villa, con un passato alla Juventus ha confrontato la Premier League con la Serie A parlando anche dell’era Agnelli
Francesco Calvo, adesso CEO dell’Aston Villa, con un passato alla Juventus ha parlato al Corriere della Sera delle differenza tra Premier League e Serie A parlando anche di Agnelli e di attualità. Queste le sue parole.
DIFFERENZE SERIE A PREMIER LEAGUE – «In Premier c’è una dimensione economica enorme, ma pure la cultura della sconfitta. E il rapporto con i tifosi è diverso: tramite il Fans advisory board, parlano continuamente con la società. E poi i protagonisti sono giocatori e allenatori, proprietari e dirigenti possono lavorare in pace».
SUL CALENDARIO – «La Premier lo fa e non lo cambia neppure sotto tortura. C’è meno interventismo: l’eccezione è giocare la domenica, non ci sono partite in notturna e non tutte vanno in diretta sulle tv inglesi».
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SUL CALCIO ITALIANO – «Deve cambiare la cultura calcistica e di business, ma con i livelli del Pil italiano non è facile, ed eliminare le interferenze politiche che ho visto negli ultimi mesi. La speranza è Malagò, uomo di sport, che in tutta la carriera al Coni ha dimostrato un senso di appartenenza enorme e c’è bisogno anche di quello».
SUL PASSATO ALLA JUVE – «Agnelli, Paratici, Marotta, Conte, mi hanno insegnato tutto quello che so: da ognuno, nel proprio campo, ho ascoltato e imparato, la disciplina, le dinamiche del calcio, le ambizioni. La Juve che ho vissuto è sempre stata una famiglia, ora mi sembrano più numeri che persone».
SUI TIFOSI – «La speranza è Giorgio Chiellini: deve esserci qualcuno che ha la Juve nel sangue».