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Berruto esprime tutta la sua preoccupazione: «Il calcio rappresenta un abisso morale e non vedo la percezione del problema» – VIDEO
Berruto esprime la sua preoccupazione per il momento del calcio italiano sottolineando come c’è bisogno di una svolta importante. I dettagli
Il panorama calcistico del nostro Paese sta attraversando una fase complessa, contraddistinta da evidenti problematiche organizzative ed economiche. Durante l’evento di presentazione della Nuova Carta Etica dello Sport, l’ex commissario tecnico della Nazionale di pallavolo Mauro Berruto ha offerto una riflessione schietta e pungente sulla situazione attuale del pallone tricolore. Il deputato, parlando ai microfoni di Calcio+TV, ha delineato uno scenario critico che supera i confini del rettangolo di gioco, scuotendo i vertici del sistema.
Secondo l’analisi di Mauro Berruto, le società e gli organi direttivi mostrano una preoccupante carenza di lungimiranza e di spirito di squadra. Di fronte ai problemi odierni, il parlamentare ha espresso tutto il suo dissenso dichiarando: «Non stupisco nessuno se dico che il calcio oggi rappresenta un abisso morale, finanziario e anche di risultati sportivi. Ma questa è la conseguenza. Sono molto preoccupato perché non vedo percezione della grandezza del problema, non vedo volontà di soluzioni e soprattutto – una cosa che sarebbe fondamentale – non pensare solo al metro quadrato che sta sotto i piedi. Le componenti devono incominciare a ragionare in una maniera diversa dal passato, rivolta non solo all’interesse di categoria. Se non succede questo, la soluzione credo sia molto lontana. Tutti i cambiamenti hanno bisogno di tempo, il lavoro della Carta Etica richiederà attenzione, manutenzione perché siamo lontani dai principi raccolti. La Carta Etica è una bussola, un indicatore ma siamo di fronte ad un Paese ancora lontano».
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Le severe considerazioni espresse da Mauro Berruto si inseriscono nel quadro dei principi portati avanti da Etica e SPORT. L’ente culturale, attivo dal 2014 per preservare la trasparenza e la lealtà nelle competizioni, ha colto l’occasione per illustrare la Nuova Carta Etica dello Sport, una guida redatta con il supporto dei consulenti Stefano Tallia e Pasquale Quaranta.
Questo testo si sviluppa in 13 punti programmatici studiati per rifondare i pilastri etici delle diverse discipline. Gli argomenti affrontati toccano l’osservanza delle norme collettive, l’integrazione sociale, l’uguaglianza tra i generi e la salvaguardia del benessere psicofisico di chi pratica attività agonistica, terminando con un messaggio di armonia universale. L’organizzazione esige un forte senso di responsabilità: chi aderisce al progetto deve tradurre la teoria in comportamenti pratici ogni giorno. Proprio come sottolineato nel richiamo di Mauro Berruto, senza una reale unione d’intenti e una condivisione di valori profondi, l’uscita dal tunnel rimane un obiettivo difficile da raggiungere.

