Calciomercato Juve
Il rinnovo di Vlahovic diventa una questione di principio: vuole essere il più pagato. E il club perde la pazienza

Il rinnovo di Vlahovic diventa una questione di principio: vuole essere il più pagato. E il club ora sta perdendo la pazienza
Tra Juventus e Dusan Vlahovic è sceso il gelo. La trattativa per il rinnovo contrattuale si è trasformata in un braccio di ferro dove l’orgoglio, ormai, pesa decisamente più dei milioni. Le parti sono asserragliate dietro le rispettive posizioni, indisposte a concedere un solo millimetro all’avversario. Una situazione paradossale, considerando che Luciano Spalletti lo ritiene fondamentale e che la sua permanenza risolverebbe il nodo del centravanti estivo. Lo scrive Tuttosport.
Calciomercato Juve LIVE: le principali trattative di giornata
Le pretese del “Re Sole”
Da un lato c’è il serbo, reduce da un’annata passata in infermeria. È pronto a rinegoziare l’ingaggio, ma a una condizione inderogabile: rimanere il giocatore più pagato della rosa. Per questo ha rispedito al mittente la proposta di un biennale da 6 milioni (che con i bonus sfiorerebbe i 7 di Yildiz). Vlahovic pretende almeno 8 milioni più un ricco premio alla firma, forte delle 4 reti segnate nelle ultime quattro gare e del sacrificio di dover rinunciare alla vetrina della Champions League.
Il credito della Signora
Dall’altra parte, la Juve si sente in forte credito. La dirigenza recrimina troppe stagioni sotto le aspettative e alibi finiti: prima l’atteggiamento attendista di Allegri, poi le frizioni con Motta e Tudor, fino ai recenti guai fisici con Spalletti. Proprio l’attuale tecnico ha spinto il club a riaprire i dialoghi, consapevole che il mercato offra poche alternative a parità di prezzo. La società ha fatto un passo avanti trattando direttamente con il padre del giocatore, aggirando l’agente Darko Ristic, ma ora il tempo è scaduto: ci si aspetta la firma come atto di pura riconoscenza.
L’ultimatum e il blocco del mercato
L’esito è un immobilismo logorante per entrambi. La Vecchia Signora perde tempo prezioso per programmare gli acquisti, mentre l’attaccante ha congelato i corteggiamenti di top club come Chelsea, Bayern Monaco e Barcellona. Se nelle prossime due settimane Vlahovic non farà un passo indietro, la dirigenza chiuderà i rubinetti in via definitiva. Per mister Spalletti, già scottato dai recenti affari sfumati come quelli di Robertson e Alisson (quest’ultimo con residue e flebili speranze), si tratterebbe dell’ennesimo boccone amaro e pesante da dover mandare giù a fatica in panchina.