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Marchisio senza mezzi termini sulla Juve: «Bisogna ricostruire tutta la squadra»

Marchisio è intervenuto questa mattina a Tuttosport per parlare della Juventus e del mercato dei bianconeri: tutte le sue dichiarazioni
Claudio Marchisio è intervenuto a Tuttosport. Di seguito le dichiarazioni dell’ex centrocampista della Juventus.
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DI COSA HA BISOGNO LA JUVE – «Di tempo, prima di tutto. Si sono presentati a questa partita con solo una parte della rosa a disposizione. Era un’amichevole in cui serviva esclusivamente mettere un po’ di carburante nelle gambe. Ma la strada rimane molto lunga e il mercato della Juve non è ancora partito: occorre comprendere chi farà le valigie e chi arriverà alla Continassa».
FIDUCIOSO – «Lo sono per le persone che, questa estate, sono entrate in società a livello dirigenziale. Resto convinto che faranno un ottimo lavoro sul mercato».
ROSA ATTUALE – «Secondo me bisogna ricostruire tutta la squadra. Perché se è vero che l’anno scorso c’è stato un momento in cui hai rischiato di arrivare secondo, alla fine sei persino uscito dalla zona Champions. Anche se l’ultimo campionato ci ha detto che c’è grande equilibrio, tolta l’Inter non vedo squadre così tanto avanti rispetto alla Juve. Però sicuramente l’organico è da rinforzare».
DOUGLAS LUIZ – «Sicuramente è un giocatore di qualità, quando ha il pallone ci si rende conto facilmente che ha grandi potenzialità. Ma quel centrocampo va messo a posto, serve maggiore affidabilità. Io l’ho sempre ritenuto fondamentale, è il fulcro di tutta la squadra e bisogna trovare il mix giusto».
MONDIALE – «Quella della qualità, da una parte, e del carattere e della forza del gruppo dall’altra. L’Argentina ha provato a resistere il più possibile per tenerla aperta ma a mio avviso, con tutto il rispetto, c’era un divario significativo. La Spagna ha meritato questo Mondiale. Forse Spagna-Francia sarebbe stata la finale più giusta per la reale forza dei giocatori e delle squadre. Però abbiamo assistito a un Mondiale importante ed è bello vedere quanta qualità c’è in giro per il mondo. Di contro è stato molto triste perché noi non abbiamo partecipato, in realtà manchiamo da un po’ di edizioni»
CT – «Si stanno facendo i nomi di molti profili, alcuni strutturati, altri un po’ più a sorpresa. Mi auguro solo che, a prescindere da chi sia il prescelto, si tratti di un progetto quadriennale. Perché l’Italia non ha bisogno di un ct che alleni la Nazionale per le prossime partite, ma di preparare un gruppo di giocatori che da qui a 4 anni ci conferisca la sicurezza di essere sul palcoscenico Mondiale, almeno».
GUARDIOLA – «Mi mettete in difficoltà, io sinceramente ci proverei con Guardiola. Ci proverei seriamente. Sarebbe il profilo giusto per avviare un progetto; per dare vita a qualcosa che in Italia non abbiamo mai visto, qualcosa che possa durare nel medio-lungo periodo. Perché il nostro calcio ha bisogno di questo. Deve essere un programma che non riguardi solo la Nazionale maggiore, ma che abbracci l’intero movimento e che parta dal basso. Solo così possiamo risalire davvero la china».