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Conferenza stampa Spalletti pre Frosinone Juve: «Fatto un buon mercato ma i direttori continuano ad arrivare presto la mattina…7/8 squadre per quattro posti, noi abbiamo forti ambizioni»
Conferenza stampa Spalletti pre Frosinone Juve: le dichiarazioni del tecnico bianconero alla vigilia del match della 1ª giornata di Serie A 2026/27
(inviato all’Allianz Stadium) – La Serie A 2026/27 della Juventus comincia in trasferta contro il Frosinone.
Alla vigilia della sfida dello Stirpe, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha presentato il match davanti ai media in conferenza stampa alle 15.30. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole.
SENSAZIONI DELL’ESORDIO – «Si fanno i complimenti alla società, al Frosinone, per essere tornato in Serie A e al mio amico Alvini per l’ottimo lavoro svolto. È suonata la campana, è già iniziato il campionato, chi non sarà pronto verrà spinto verso l’uscita. Le sensazioni sono buone perché abbiamo lavorato bene, con il gap dei calciatori tornati in ritardo dal Mondiale, le difficoltà della tournée ma anche quella è andata nel migliore dei modi grazie all’impegno di tutta la Juventus. Non c’è più tempo per aggiustare, aspettare, sperare: bisogna andar dentro ed essere disponibili a far bene, non a raccontarlo ma farlo vedere».
IN COSA LA JUVE SARA’ DIVERSA DALL’ANNO SCORSO – «Ormai le cose nuove sono tante. Sono i calciatori stessi che poi creano delle cose, inventano situazioni, vanno a cercare, ritagliare spazi nuovi, c’è sempre un’evoluzione. Bisogna essere bravi a star dentro questa evoluzione continua. Fare lo sforzo di pensare le cose oltre che volerle vedere. Cerco sempre di aggiornarmi, quest’anno voglio andare a vedere qualche allenatore di Serie B per vedere cose nuove, ce ne son tanti bravi. Vogliamo scoprire cose nuove e informarsi su cose nuove da colleghi che han tutte le carte in regola per migliorare il nostro calcio».
CHE AGGETTIVO USEREBBE PER LA JUVE – «Oggi l’aggettivo può essere affiatato, compatta come squadra. Poi in futuro potrebbe piacermi diventare solidi, densi, fitti, anche spessi, più posto si prende in campo e meno spazi rimangono. Massicci, robusti, poi ci sarà bisogno di questo fin da domani, per usare il primo e il secondo fiato».
NUOVI ARRIVATI – «In generale è stato fatto un buon mercato, però poi il mercato non parte uguale per tutti. C’è chi deve fare piccoli restauri e chi deve fare una ristrutturazione importante. Dipende da dove parti e dove sei finito, noi ci stiamo muovendo al meglio di com’era la situazione iniziale ma c’è ancora lavoro da fare. I direttori stanno continuando ad arrivare presto la mattina…Hanno saputo sfruttare delle cose che il mercato ha offerto, son stati bravi a prendere alcuni calciatori che sono di prospettiva, tipo Alajbegovic. Lui è uno di quei calciatori che crea lo shock temporale, ti dà la scossa forte e poi è anche uno è bravo a valorizzare la giocata che pensa. La vede la giocata, anticipa, la valorizza perché ci vede anche quella successiva. Ci sono poi anche calciatori che erano della Juventus tipo Gonzalez, Douglas Luiz, che però io non conoscevo. Entrambi mi son piaciuti per livello, spessore dei calciatori, carattere, passo. Abbiamo sicuramente alzato quella che è la competitività dei ruoli come calciatori, per cui partiamo con grande fiducia».
100 MILIONI PER YILDIZ? – «La vivo tranquillamente perché il calciatore è Yildiz. Per me è facile, possono offrire quello che vogliono. Io voglio metterlo in campo nella prossima stagione e lui è un ragazzo perfetto per farci dei discorsi da persona matura. Sa benissimo che non deve affrettare niente, il suo futuro è già importante alla Juventus non perché offrono 100 milioni. Lui ce l’ha il club che offre 100 milioni per lui ma siamo tutti tranquilli, vogliosi, anche lui stesso di far vedere le sue totali potenzialità, un potenziale fenomeno del calcio».
ACCORCIATO IL GAP CON L’INTER – «Non lo so… Ci sono 7/8 squadre in grado di lottare per i primi 4 posti, noi lo scorso anno siamo rimasti fuori. Ci metto anche la Fiorentina dentro che ha fatto un gran lavoro. Bisogna far vedere di essere bravi, conta poco fare discorsi. C’è da diventare squadra, trovare equilibri nella squadra stessa, capire quando far riposare qualcuno e usare di più la totalità della rosa. Siamo migliorati, poi saranno le vittorie a dire quanto saremo migliorati. Non è scontato vincerle tutte, ma dobbiamo vincerne di più».
E’ CHIAMATO A LOTTARE PER VINCERE – «Mi piacerebbe fare una conferenza tutti insieme una volta, io De Rossi Gasperini…Probabilmente lì vi accorgerete della classifica. Ci mettete tutti terzi, secondi. Questo giochino qui è come quando nessuno dei miei calciatori vuol rimanere fuori, ma quando devono far loro la formazione si accorgono che qualcuno va lasciato fuori. Abbiamo fatto un buon mercato ma siamo nelle condizioni di farne altro, son tutte lì le squadre. Facciamo parte di coloro che hanno forti ambizioni, che han voglia di vedere che livello di squadra, di gioco riusciremo a raggiungere. Giocheremo per fare il massimo e sono d’accordo con l’Ingegnere quando dice delle ambizioni, che vogliamo vincere tante partite».
VICARIO E KOLO MUANI TITOLARI – «Sì inizieranno dall’inizio e poi cercheremo di metter su una squadra che abbia equilibri. Si dice libertà individuale dentro un equilibrio dinamico di squadra, ormai è così. Non è più sistema dopo sistema ma comportamento dopo comportamento. Lì ci si rende conto del comportamenti degli avversari, dove ci sono spazi e dove attaccare una zona di campo. Dipende da tutte queste cose qua».
SITUAZIONE PORTIERI – «Non mi lascia preoccupazione. Lo riteniamo un portiere forte, esperto, che ha qualità in porta e con i piedi. È fisico, gli mancava lavoro con la squadra, sta settimana lo ha effettuato, il tuffarsi. Gioca lui, Perin viene in panchina. Di Gregorio mi sembra sia ufficiale già…Perin anche se ci fossero possibilità importanti rimane con noi fino a che ci sarà utile insomma. Penso sia d’accordo anche lui per la serietà del ragazzo che ha sempre avuto con la Juventus».
MILIK – «Questa settimana è rimasto fuori da due allenamenti e mezzo. Io ho una vecchia speranza: tutte le volte che ho sperato quello gli è risuccesso l’infortunio… Sicuramente van fatti ragionamenti approfonditi. Ogni tanto è venuto fuori qualche problemino anche se nella preparazione son stati molto meno e sembra essere in via d’uscita. Si sta allenando con continuità, ci sono ancora un po’ di giorni, valutiamo un po’ di cose e me la rifà la prossima settimana».