
Svelate le possibili mosse di Spalletti: dentro Woltemade con Kolo Muani, Cambiaso dal 1′, Grabara tra i pali e l’ombra dell’Atalanta sullo sfondo
Cambiare molto per non cambiare niente è la trappola «gattopardesca» che Luciano Spalletti deve evitare al debutto stagionale in Europa League contro il NEC Nijmegen. Come ricostruito dalla Gazzetta dello Sport, il rovescio di Reggio Emilia impone una sterzata immediata nell’undici titolare, sebbene il margine di manovra sia ridotto dall’ennesima emergenza infortuni che conta ben otto assenti (tra cui Yildiz, Locatelli, Thuram, Boga e lo squalificato Kelly, oltre all’escluso dalla lista UEFA Zhegrova). Con la sfida delicatissima contro l’Atalanta dell’ex Sarri all’orizzonte, il tecnico toscano è pronto a varare fino a 5 avvicendamenti per ridare linfa, adrenalina ed equilibrio alla squadra.
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La prima grande novità riguarda il pacchetto arretrato e la gestione delle energie. Tra i pali Kamil Grabara insidia fortemente Guglielmo Vicario, dando vita al preannunciato avvicendamento europeo tra i “due numeri uno” a disposizione di Spalletti. In difesa, un Federico Gatti carico per il gol al Milan scalpita per rilevare un Gleison Bremer apparso con le gambe molli e la testa distratta a Reggio Emilia. Sulle corsie esterne c’è il rientro dal 1′ di Andrea Cambiaso: l’azzurro potrebbe rimpiazzare Zeki Çelik o avanzare il turco sulla linea dei centrocampisti, una mossa che farebbe prendere quota al passaggio definitivo alla difesa a tre.
In mezzo al campo, con Douglas Luiz costretto agli straordinari e Weston McKennie pronto a subentrare a gara in corso per ritrovare il ritmo, toccherà a Pape Matar Sarr portare muscoli e sostanza dal primo minuto. Ma è in attacco che prende forma l’esperimento più affascinante: per non scaricare Randal Kolo Muani e al contempo responsabilizzare Nick Woltemade, Spalletti orienta le proprie scelte verso un’inedita coppia offensiva. Il gigante tedesco agirà da riferimento centrale principale, permettendo al francese di allargarsi sulla corsia periferica per ritrovare spunti e giocate. Un vero e proprio “test probante” per gettare le basi del nuovo corso bianconero prima del tour de force autunnale.