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Di Livio: «Ecco cosa ho pensato quando ho sentito la notizia di Woltemade alla Juve. Nico Gonzalez sarà importante per un motivo» – ESCLUSIVA e VIDEO
Angelo Di Livio ha analizzato il mercato della Juventus e presentato il big match contro il Milan: le sue dichiarazioni in esclusiva
Angelo Di Livio, storico ex calciatore della Juventus, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di JuventusNews24. Dal giudizio sul mercato bianconero alla sfida contro il Milan, passando per gli infortuni di Yildiz e Thuram, il rendimento di Nico Gonzalez, il caso Kolo Muani e l’addio di Vlahovic: ecco le sue dichiarazioni.
Partiamo dal mercato, terminato lo scorso primo settembre, che ha visto la Juventus muoversi in maniera decisa sia in entrata sia in uscita. Gli ultimi due colpi, Sarr e Woltemade, hanno completato la rosa di Spalletti. Qual è il tuo giudizio sul mercato complessivo della Juventus e quali differenze tecniche vedi tra Kolo Muani e Woltemade?
«Facendo mente locale, il mercato ha portato quattro titolari: Vicario, Lucumí, Celik e Kolo Muani. Gli altri, almeno sulla carta, possono essere considerati delle alternative, ma secondo me sono alternative molto valide. Sarr è un centrocampista importante e, se ritroverà la sua forza e la sua personalità, potrà rivelarsi molto utile.
Woltemade è un attaccante completamente diverso da Kolo Muani. Lo avevo un po’ perso dai radar, ma quando ho sentito la notizia ho pensato subito alle ottime stagioni che aveva disputato. Poi c’è Alajbegovic che, considerando l’infortunio di Yildiz, secondo me potrà essere veramente molto utile.
Celik si è conquistato il posto da titolare. C’è anche Ekhator, che comunque arriva da un paio di infortuni. Complessivamente ritengo che il mercato sia molto valido e che la rosa della Juventus si sia rinforzata tantissimo».
Una delle vicende che hanno caratterizzato il mercato della Juventus è stata quella relativa al portiere, con gli addii di Di Gregorio e Perin e l’arrivo di Vicario come nuovo titolare. Che cosa non ha funzionato con Di Gregorio? La Juventus ha fatto un salto di qualità con Vicario?
«Mi dispiace molto per Di Gregorio, perché lo consideravo un buon portiere per quanto aveva fatto nelle stagioni disputate con il Monza. È vero, però, che giocare nel Monza è una cosa, mentre difendere la porta della Juventus è diverso.
Vicario ha maturato diversi anni di esperienza in Premier League e trasmette molta sicurezza. Finora è stato impegnato pochissimo, ma si è fatto trovare pronto nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa. Mi auguro che possa continuare in questa maniera.
Questa è una stagione importante e decisiva per la Juventus. I nuovi, aiutati dai calciatori già presenti, dovranno essere bravi ad amalgamarsi e a disputare una stagione importante. Nelle prime due partite la squadra ci è riuscita, ma ora bisogna limare e migliorare tanti aspetti. Siamo soltanto all’inizio».
La Juventus ha perso Yildiz per alcuni mesi e alla sua assenza si è aggiunta quella, altrettanto pesante, di Thuram a centrocampo. In vista della partita contro il Milan, pensi che Nico Gonzalez possa sostituire al meglio Yildiz? Quanto peserà l’assenza di Thuram?
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«Thuram e Yildiz saranno purtroppo due assenze pesanti. Avevo visto che Yildiz non stava benissimo, quindi è stato meglio sottoporlo a questo piccolo intervento. Lo stesso discorso vale per Thuram.
Chi li sostituirà dovrà essere in grado di cogliere l’occasione, perché situazioni del genere rappresentano una grande opportunità per chi solitamente gioca meno.
Nico Gonzalez mi è sempre piaciuto. Forse aveva in mente qualcosa di diverso per il proprio futuro, ma adesso ha un’occasione più unica che rara. Oggi è lui il titolare sulla fascia sinistra. Alajbegovic può subentrare, strappare e disputare venti minuti o mezz’ora ad altissimo livello.
Nico Gonzalez sta cogliendo l’occasione giusta e lo sta dimostrando. Sembrava destinato a partire, ma alla fine è rimasto. Chi conosce il calcio sa che è un giocatore dotato di grande esperienza e qualità. Per questo motivo sarà molto importante per la Juventus».
In vista della sfida contro il Milan, quanto pensi che Kolo Muani possa essere decisivo? Inoltre, credi che le parole pronunciate da Spalletti dopo la prima giornata possano incidere negativamente o positivamente sul francese?
«Ai miei tempi queste polemiche si cercava di evitarle. Probabilmente ci sarebbe stato un confronto all’interno dello spogliatoio e l’allenatore avrebbe detto direttamente al calciatore quello che pensava.
Io avrei evitato di intervenire pubblicamente, anche se è chiaro che quello di Spalletti sia stato uno sprone per cercare di vedere Kolo Muani più reattivo. A Frosinone ha sbagliato un gol incredibile. Il tecnico vuole vederlo più attento, vivo, concentrato e reattivo.
Spalletti ha cercato di stimolarlo. Io lo avrei fatto sicuramente in maniera diversa, ma Spalletti è un personaggio particolare da questo punto di vista».
Vlahovic è tornato a parlare del suo addio alla Juventus, un’altra lunga vicenda dell’estate bianconera. Che cosa pensi della separazione tra il serbo e il club? Inoltre, qual è il tuo ricordo più bello delle sfide contro il Milan?
«Su Vlahovic è chiaro che abbia fatto le proprie scelte. Le rispettiamo e gli facciamo un grande in bocca al lupo. È sempre stato un giocatore che ho apprezzato durante questi anni, anche se ha avuto diversi infortuni.
Ha scelto di andare via e ce ne faremo una ragione. La Juventus, secondo me, lo ha sostituito molto bene con Kolo Muani. Sono sicuro che il francese sia un attaccante di grande spessore. Anche Woltemade può fare la differenza.
Per quanto riguarda le sfide con il Milan, se me lo permetti, ricordo soprattutto il successo per 1-6 ottenuto a San Siro. È stata una serata irripetibile e magica. Realizzare sei gol contro quel Milan, una squadra veramente forte e piena di campioni, fu qualcosa di straordinario. Prima di noi non ci era riuscito nessuno».
In quella squadra giocava ancora Franco Baresi. Vuoi condividere un ricordo, considerando la sua recente scomparsa?
«È stato un grande avversario e un esempio. Ho avuto anche il piacere di conoscerlo e di affrontarlo sul terreno di gioco. Abbiamo perso una figura molto importante, che ha fatto la storia del nostro calcio e della Nazionale.
Adesso, secondo me, lo accoglieranno Gianluca Vialli e i tanti nostri compagni che purtroppo abbiamo perso nel corso di questi anni».
SI RINGRAZIA ANGELO DI LIVIO PER LA DISPONIBILITA’ DIMOSTRATA IN QUESTA INTERVISTA

