
Alajbegovic è già nella storia della Juve. Il bosniaco è il secondo marcatore più giovane nelle competizioni europee dei bianconeri. Battuto anche Yildiz
Ci sono partite capaci di trasformarsi in autentiche serate indimenticabili per la carriera di un giovane calciatore, e la recente sfida europea della Juventus ha regalato un palcoscenico da sogno ad Alajbegovic. Il grande protagonista contro il NEC è stato il bosniaco, autore del suo primo gol con la maglia della Juventus.
Secondo le accurate statistiche elaborate da Opta, il talento bianconero ha timbrato il cartellino all’età di 18 anni e 361 giorni. Questa precisa combinazione anagrafica lo rende ufficialmente il secondo più giovane nella storia del club ad andare in rete all’interno di una delle principali vetrine del calcio europeo. Un record di precocità straordinario che conferma la bontà del progetto tecnico della Vecchia, sempre più orientato a valorizzare i profili emergenti di respiro internazionale.
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Per comprendere appieno la portata dell’impresa firmata da Alajbegovic, occorre fare un tuffo nel passato e risalire fino agli anni Sessanta. Prima di questo exploit, infatti, l’unico ad aver fatto meglio con la casacca madama era stato Gianfranco Zigoni, capace di andare a segno a 18 anni e 311 giorni nel lontano 2 ottobre 1963, durante una sfida di Coppa delle Fiere contro i serbi dell’OFK Belgrado. Un primato storico rimasto imbattuto per decenni e oggi affiancato da questa nuova perla.
Ma la prestazione di Alajbegovic supera persino Yildiz. Il turco aveva festeggiato il suo primo gol nelle competizioni europee con la Juventus a 19 anni e 136 giorni, nella sfida di Champions League disputata nel settembre 2024 contro il PSV Eindhoven.