
Italiano su Vlahovic: «Con me ha già fatto 5 gol in 4 partite e lo volevano club importanti. Non so perché non abbia trovato più spazio alla Juve»
Vincenzo Italiano, tecnico de Besiktas, al Corriere dello Sport racconta l’inizio della sua esperienza in Turchia e parla degli ex juventini Vlahovic e Miretti.
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VLAHOVIC AL BESIKTAS – «Ho parlato con lui il giorno che ho firmato. Per capire, visto che stava lasciando la Juve. Aveva numerosi contatti con club importanti. Mi ha detto che se non si fossero sviluppati ci saremmo risentiti. La società era d’accordo con me nel provare a portarlo. Alla fine abbiamo preso un ventiseienne ancora di grande valore e di grande futuro: rimesso a posto, può tornare il Vlahovic di qualche anno fa. Ad oggi 4 partite e 5 gol in campionato, stiamo cercando di averlo a pieno regime. Dusan può dare ancora tanto al calcio europeo, è molto giovane».
PERCHE LA JUVE NON LO HA RINNOVATO – «Non lo so… Alla fine, però, andando a guardare i numeri, qualche gol l’ha fatto, non è che non abbia reso. Gli infortuni e qualche situazione a livello di squadra non lo hanno certamente aiutato».
CON DUSAN ALLA FIORENTINA – «In quei sei mesi a Firenze è stato incredibile, 20 partite e 20 gol. Sono convinto che quell’anno avremmo potuto fare di più se non fosse andato via, anche se abbiamo fatto bene. Negli anni successivi ho avuto attaccanti di valore, ma del suo calibro no. Comunque, in cinque anni tra Fiorentina e Bologna, credo che sia stato fatto un grandissimo lavoro, raggiungendo traguardi importanti. Ho alzato una Coppa Italia con il Bologna, qualcosa di storico. Ma non perché mancava un trofeo da 50 anni, piuttosto perché non eravamo una squadra di prima fascia. Insomma, qualcosa di positivo è stato fatto lo stesso, anche senza il Vlahovic della situazione. Ho avuto Castro, Jovic, Cabral, Piatek, Dallinga, tutti ottimi giocatori, però il Dusan di Firenze ha fatto vedere qualcosa di diverso».
MIRETTI – «È entrato nel secondo tempo dell’ultima partita e l’ha cambiata. Si era fatto male e per due settimane non l’ho avuto, si è rimesso a posto e ha fatto non bene, di più. L’ho voluto fortemente, anche perché qui ci vogliono quattro Under 23 e Fabio ha cento partite in A. Dovevamo completare questo pacchetto e ho spinto parecchio: ha tanto talento, alla Juve era un po’ chiuso e ne abbiamo approfittato. Può giocare in tanti ruoli in mezzo al campo. L’altra sera mi ha stupito, ha fatto un partitone».
LUCUMI – «Sì, pensavamo a lui, ma poi abbiamo abbandonato l’idea visto che Jhon aveva grandi offerte. Siamo rimasti come eravamo e abbiamo aggiunto un giovane».