La celebrazione del trionfo, lo Stadium quasi deserto e i motivi del ko col Benfica: le ultime in casa Juventus Women
Tra l’entusiasmo per il trionfo in Women’s Cup e la delusione per il KO europeo contro il Benfica, la Juventus Womenriordina le idee in vista del debutto in campionato contro il Napoli. La vittoria in rimonta sulla Roma a Viareggio ha certificato la nascita di un gruppo rigenerato: la svolta tattica di mister Guerrero, l’impatto di Alba Redondo e la monumentale prova di Rusek hanno dimostrato la riscoperta di un profondo DNA vincente.
Ultimissime Juve LIVE: le principali notizie di giornata
Tuttavia, la serata dell’Allianz Stadium ha riaperto una complessa riflessione extra-campo. I 3.144 spettatori presenti per la Champions League rappresentano il minimo storico per le bianconere nell’impianto torinese, confermando l’esaurimento dell’effetto novità. Per ovviare ai costi imponenti dello Stadium, la dirigenza riflette su contromosse mirate: dallo storytelling social all’apertura periodica degli allenamenti, fino all’esigenza di riservare la cattedrale bianconera ai soli grandi eventi, accelerando la realizzazione del futuro Mini Stadium.
Sul piano tecnico, il passo falso con il Benfica impone un’analisi accurata. Contro una difesa compatta, il palleggio bianconero è risultato sterile e la squadra ha pagato la stanchezza accumulata. Come evidenziato da Eva Schatzer, alla Juve serve un “Piano B” più pragmatico e verticale, in grado di sfruttare la struttura fisica di Stolen Godo nei momenti di difficoltà. Se Redondo si è confermata acquisto di livello superiore, le disattenzioni difensive di Salvai e Rosucci ricordano che l’élite europea non perdona il minimo errore.