Neto a margine di Juve Cremonese ha parlato ai microfoni dei giornalisti presenti. Ecco le sue dichiarazioni
(inviato alla Continassa) – A margine dell’amichevole contro la Cremonese, il portiere della Juve Neto ha parlato ai microfoni dei giornalisti. Ecco cosa ha detto.
PRIME SENSAZIONI – «Impressionato, mi trovo molto bene, la verità. Ho fatto una settimana a parte di lavoro. Mi trovo bene, mi sono divertito».
CHIAMATA JUVE – «La verità è che, grazie a Dio, ero in una situazione in cui mi stavo godendo con la mia famiglia e la mia vita, in cui dovevo trovare il tempo per me stesso, e sono riuscito a liberare il tempo per me. La verità è che ho ricevuto la notizia, stavo guardando la Coppa Davis in Brasile-Svizzera, e ho cominciato ancora a pensare. Quando c’è la possibilità di tornare in un posto in cui conosci sicuramente, hai bisogno di meno tempo per adattarti».
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DIFFERENZE – «C’è differenza dal punto di vista della società hanno cambiato tanto, veramente. Nella mia prima avventura qua ero a Vinovo e le strutture che hanno creato qua io sapevo, già sentivo, sono rimasto in contatto con degli miei amici durante tutto questo tempo, però una cosa è vivere, una cosa è avere le informazioni, quindi il cambiamento è stato impressionante. Ho avuto la possibilità di girare in tanti Paesi e squadre, ma è stato spettacolare quello che hanno fatto qua, quindi dal punto di vista della società sono bravi, complimenti. Dal punto di vista personale, da un po’ di anni già pensavo come stessi, senza esternare il senso di voler tornare in Italia con la mentalità che ho creato e che ho avuto dopo 32-33 anni, quando sono maturato. Quindi molto contento perché mi sento veramente bene e preparato per questo momento».
SPALLETTI – «Bene, io non avevo mai lavorato con il mister. Nel calcio ormai abbiamo delle persone, dei miei amici che ci conoscono tutti, tutti ti commentano: “Guarda, lui è così”. Però ti dico la verità, è un impatto molto positivo, di una consapevolezza e di un’esperienza che non c’è bisogno di parlare. È stato un impatto veramente molto positivo».
COSA E’ CAMBIATO RISPETTO A NOVE ANNI FA – «Alla fine sono le dinamiche, le dinamiche del calcio, i contesti, e alla fine si deve lavorare sopra quello che è il momento. Le squadre, i giocatori sono giocatori veramente forti, di una capacità e una qualità veramente importante. Dal mio punto di vista, si può arrivare e trovare risultati dai quali la Juve è abituata. I contesti che ci sono passati durante questi tempi sono cose che succedono. Alla fine tutti vogliono vincere, non solo la Juve, però secondo me si possono fare veramente cose importanti».
CHIELLINI – «Stavamo parlando adesso, lui e io guardavamo la partita. Lui qua è nel suo posto e può dare una mano importante».
PRIMO IMPATTO – «Il primo impatto io ti posso dire è molto, molto positivo. Ovviamente i ragazzi sono pochi, sono tanti nazionali, però trovo, sento, si sente perché alla fine il calcio è di energia da trasmettere. Sento un’energia sana, sento un’energia veramente positiva. Mi hanno accolto veramente molto bene e, Manuel Locatelli è infortunato, loro fanno il programma loro, però anche sul negativo dell’infortunio ci si può trovare sempre la parte positiva. Io ho vissuto momenti così e alla fine, quando passano questi momenti, li guardiamo indietro e vediamo che sono stati anche molto importanti per la crescita umana. Quindi io, dal punto di vista di quello che potrei aiutare e dargli, sono veramente a disposizione e più che altro la parte umana è molto importante».
CONDIZIONE – «Guarda, io, come ho detto, sono a disposizione per aiutare nella maniera in cui ne hanno bisogno. Questa settimana mi è servita più per mettere questo carico, per fare di meno in più, sentire il corpo, l’impatto, il viaggio, il fuso orario. Secondo me da martedì siamo insieme, integrati per la squadra, per poter preparare la settimana. Poi le scelte sono fatte dalla società e dal mister, però io sono a disposizione per poter aiutare e di essere a disposizione per tutti i giocatori qui all’Italia».