
Zhegrova si è preso la scena con il Kosovo contro l’Austria: un assist e diverse giocate di qualità per il giocatore della Juve. I numeri
Edon Zhegrova si è confermato il vero e proprio motore offensivo del Kosovo nella convincente prestazione contro l’Austria, terminata in pareggio. Nei suoi 81 minuti di gioco, l’esterno d’attacco in forza alla Juventus ha messo in mostra tutto il suo repertorio fatto di imprevedibilità e qualità tecnica.
La sua capacità di creare scompiglio nella difesa avversaria è testimoniata dal dato impressionante sui dribbling riusciti: ben 8 su 11 tentati, un numero eccezionale che sottolinea la sua prontezza negli uno contro uno e la facilità nel superare la prima linea di pressione. Ogni volta che la palla arrivava dalle sue parti, la retroguardia austriaca si è trovata costretta a raddoppiare la marcatura per limitarne il raggio d’azione.
Ma il contributo dell’esterno bianconero non si è limitato a numeri ad effetto fine a sé stessi. La sua prova è stata estremamente concreta e decisiva, concretizzandosi nel momento chiave del match attraverso l’assist da cui è nata la rete di Asllani. Oltre a questo passaggio illuminante, il giocatore ha messo a referto un passaggio chiave e ha tenuto alto il livello di precisione nella distribuzione della manovra, completando 23 passaggi su 28 tentativi per un’accuratezza dell’82%.
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Con 58 tocchi complessivi, il bianconero si è preso per mano la squadra, agendo da faro della manovra d’attacco e cercando in prima persona la via del gol: due le conclusioni totali, di cui una indirizzata nello specchio della porta e un’altra respinta dal muro difensivo austriaco.
A coronare una serata di alto livello c’è stato anche lo spirito di sacrificio espresso in fase di ripiegamento: le due chiusure difensive eseguite dimostrano una maturazione tattica importante per lui, sempre più disposto ad aiutare la squadra anche quando c’è da soffrire senza il pallone tra i piedi. Le prestazioni offerte con la Nazionale (un gol e un assist nelle ultime due) rappresentano un segnale incoraggiante sia per il Kosovo che per la Juventus, a dimostrazione di un talento in costante crescita in grado di fare la differenza ai massimi livelli internazionali.