Nuovo capo scout Juve: c'è lui in pole per ricostruire la rete smantellata da Comolli. È il pupillo di Carnevali
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Nuovo capo scout Juve: c’è lui in pole per ricostruire la rete smantellata da Comolli. È il pupillo di Carnevali

È il pupillo di Carnevali: c’è lui in pole per ricostruire la rete smantellata da Comolli. Chi può essere il nuovo capo scout della Juve

Lavori in corso alla Continassa, ma con una direttiva ben precisa: ricostruire senza stravolgere. La Juventus prosegue il proprio percorso di strutturazione aziendale e sportiva, con l’ambizione di creare una rete di scouting solida, capillare e concreta. L’obiettivo strategico della dirigenza è duplice: alimentare il proficuo lavoro del settore giovanilee, soprattutto, arrivare prima della concorrenza sui talenti del mercato internazionale. In questo scenario di profondo rinnovamento, il momento delle scelte decisive è finalmente arrivato e porta direttamente all’individuazione del nuovo responsabile della gestione del player recruitment.

Calciomercato Juve LIVE: le principali trattative di giornata

Il nome in cima alla lista della società bianconera è quello di Davide Cangini. Classe 1974, attuale capo dell’area scouting del Sassuolo ed ex collaboratore dell’amministratore delegato Giovanni Carnevali dal dicembre 2020 allo scorso giugno, Cangini vanta un curriculum di assoluto rispetto sviluppato tra Bari, Spezia e Atalanta. Proprio nell’esperienza bergamasca ha condiviso il lavoro con Giovanni Sartori, arricchendo un bagaglio professionale di altissimo livello. Definito dagli addetti ai lavori come uno dei migliori profili in circolazione, Cangini si trova oggi in pole position assoluta per assumere la guida dello scouting torinese, godendo del pieno benestare di ogni componente societaria. Lo riporta Tuttosport.

L’innesto di Cangini rappresenterebbe il tassello ideale nel piano strategico ideato da Carnevali, per il quale la capacità di scovare, attrarre e valorizzare i migliori prospetti d’Europa rimane l’indicatore fondamentale dello stato di salute di un top club. Un’operazione destinata a completare l’opera di rifacimento dell’area tecnica avviata lo scorso giugno dopo la separazione da Comolli. A differenza della precedente gestione, focalizzata quasi unicamente sul dogma degli algoritmi, la nuova linea guida societaria integrerà l’uso dei dati analitici con l’osservazione diretta sul campo: una sintesi perfetta tra tecnologia ed esperienza per garantire alla Juventus un vantaggio competitivo sul mercato.

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