Juventus Women, l'analisi della sconfitta col Milan: tra alibi e responsabilità di Guerrero. Cosa non ha funzionato
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Juventus Women, l’analisi della sconfitta col Milan: tra alibi e responsabilità di Guerrero. Cosa non ha funzionato

Juventus Women, l’analisi della sconfitta col Milan: gli alibi e le responsabilità di Guerrero. Cosa non ha funzionato

La Juventus Women incassa la prima battuta d’arresto in campionato cadendo sul campo del Milan nella seconda giornata di Serie A. Una sconfitta che ha scatenato inevitabili polemiche, ma che non deve trasformarsi in un processo sommario a una squadra, stanca dopo un ciclo interminabile, capace finora di collezionare 10 vittorie in 13 gare ufficiali e di assorbire con grande entusiasmo la proposta del nuovo allenatore Guerrero.

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La prestazione contro le rossonere ha tuttavia riportato a galla limiti strutturali e scelte iniziali discutibili. L’inserimento dal primo minuto dell’esordiente Hayashi, apparsa in forte difficoltà tattica e tecnica, abbinato all’impiego di Serturini e Chiba in evidente calo, ha esposto la squadra ai continui attacchi del Milan. La Juve è stata troppo orizzontale e priva di filtro in mediana, che ha regalato l’intera prima frazione alle avversarie.

Nella ripresa, la triplice sostituzione con l’ingresso di Schatzer, Noordman e Sarriegi ha restituito equilibrio e spinta, portando al gol del momentaneo vantaggio firmato da Lenzini su rifinitura di Redondo. Tuttavia, l’uscita temporanea di D’Auria per un taglio alla testa dopo uno scontro aereo ha innescato un blackout difensivo. In appena due minuti il Milan ha ribaltato il punteggio: prima Kyvag ha approfittato del varco centrale e di una palla persa da Sarriegi per battere Rusek sotto le gambe; subito dopo Renzotti ha siglato il 2-1 con un sinistro deviato da Salvai, nato da una disattenzione in disimpegno tra Noordman e Schatzer.

Nel post-gara Guerrero ha cercato di alleggerire la pressione definendo l’esito del match come un «lancio di una moneta». Se da un lato la dichiarazione serve a preservare la tranquillità dello spogliatoio, dall’altro nasconde la necessità di applicare micro-correttivi tattici e ritrovare maggiore reattività e praticità nelle emergenze. La sosta per le nazionali, che vedrà ben 16 bianconere impegnate, offrirà il tempo per resettare prima dei cruciali impegni di campionato contro Como 1907 e Roma.

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