Conte cerca squadra, Juventus e non solo: quali sono le 5 panchine che lo intrigano maggiormente
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Conte cerca squadra, Juventus e non solo: quali sono le 5 panchine che lo intrigano maggiormente

Conte è pronto a ripartire, Juventus e non solo: quali sono le 5 panchine che lo intrigano maggiormente

Conclusa l’esperienza sulla panchina del Napoli e rimasto ai box da giugno, Antonio Conte resta in attesa della chiamata giusta per rimettersi in gioco. Attraverso un’intervista rilasciata a The Athletic, il tecnico salentino ha tracciato l’identikit del suo prossimo progetto: una società blasonata, con una bacheca ricca di trionfi ma che ha momentaneamente smarrito la propria identità vincente. Un concetto spiegato senza filtri dallo stesso allenatore: «Se arrivi in un club la cui storia parla da sé, una storia fatta di trofei, scudetti e vittorie, puoi onorarla in un solo modo: avendo l’ambizione di riportare quel club a lottare per quegli obiettivi, qualora non ci riesca già oggi. So bene che ogni anno può vincere una sola squadra, ma devo portare nel cuore, e trasmettere ai tifosi, ai giocatori e ai dirigenti, quella scintilla, quella speranza che ti fa dire: “Cazzo, possiamo vincere”. Ci sono molti club che hanno un po’ perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in una di queste società per rispolverare quel passato e farlo tornare a splendere. Club dove si respira pressione, dove sai perfettamente di non andarci solo per partecipare, ma per competere».

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Analizzando le aspirazioni del tecnico, la mappa dei potenziali approdi spazia tra Premier League e Serie A secondo La Gazzetta dello Sport. In Inghilterra la candidatura più affascinante porta al Manchester United, guidato da Michael Carrick e distante dai vertici, oltre all’ipotesi Chelsea. Sponda Blues, dove ha già conquistato il titolo, il suo ricordo è indelebile, come ribadito da Cesc Fàbregas al Festival di Trento: «Conte al Chelsea ha cambiato il calcio».

In Italia resta fortissima la tentazione Juventus. Sempre dal Festival di Trento, l’allenatore ha revocato la Champions League conquistata nel 1996 definendola «il successo più importante di quella Juve», aggiungendo poi in un messaggio: «mi sarebbe piaciuto esserci, ma al momento non sono in Italia. Mi sto godendo ancora un po’ di vacanza, visto che quest’anno ho la possibilità di stare tranquillo e di riposarmi». Sullo sfondo si profila anche l’ombra del Milan, pista che gli consentirebbe di completare il tris sulle tre grandi del Nord in linea con le sue affermazioni del giugno 2021: «a me le sfide piacciono e ho dimostrato di averne sempre accettate tante, perché anche i grandi club che ho avuto non partivano mai da favoriti quando li ho presi». Infine, non tramonta l’ipotesi della Nazionale italiana, su cui lo stesso Conte aveva aperto con decisione: «E’ giusto che il mio nome faccia parte di quella lista. Se fossi il presidente della Federazione mi prenderei in considerazione, insieme ad altri. Per tanti motivi il nome di Conte lo metterei soprattutto perché in Nazionale ci sono già stato e conosco bene l’ambiente. Certamente queste voci mi lusingano perché è qualcosa di bello rappresentare il proprio Paese».

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