Spalletti ringrazia Xavi: Koopmeiners rigenerato dall'Olanda. Perché il suo contributo ora sarà fondamentale
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Spalletti ringrazia Xavi: Koopmeiners rigenerato dall’Olanda. Perché il suo contributo ora sarà fondamentale

Perché il suo contributo di Koopmeiners ora sarà fondamentale: Spalletti ringrazia Xavi per aver rigenerato juventino

Se Luciano Spalletti ha ritrovato le versioni migliori di Douglas Luiz e Nico Gonzalez, resta ancora da sciogliere l’enigma legato a Teun Koopmeiners. Il centrocampista olandese è stato finora protagonista di un rendimento altalenante: decisivo da subentrato contro Parma (subito in gol) e Milan (assist per Gatti), ma opaco quando chiamato a guidare la squadra da titolare a Reggio Emilia. Ora, però, il numero 8 bianconero fa ritorno alla Continassa con il morale alle stelle dopo una sosta per le nazionali vissuta da autentico protagonista.

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A rigenerare l’ex Atalanta è stata la parentesi con l’Olanda guidata da Xavi. Nel successo per 2-1 sulla Serbia, Koopmeiners ha brillato non solo per il gol segnato su punizione, ma soprattutto per l’ottima prestazione fornita da difensore centrale al fianco di Virgil van Dijk, arricchita da frequenti uscite in avanti a creare superiorità numerica. Un’interpretazione tattica che ha incassato i caldi elogi del ct oranje («Abbiamo bisogno di lui in fase di impostazione, ha fatto una partita straordinaria») e che rievoca l’esperimento già tentato da Spalletti circa un anno fa al suo insediamento sulla panchina torinese.

Lo stesso calciatore ha sottolineato con entusiasmo la propria duttilità tattica: «Sono un giocatore multifunzionale, riesco a divertirmi sempre ed è bello giocare da dieci e da centrale nella stessa gara». Dichiarazioni che suonano come musica per le orecchie di Spalletti, consapevole di ritrovare un profilo tatticamente maturo e completamente rigenerato nell’orgoglio.

L’apporto del miglior Koopmeiners diventerà un fattore importante già a partire dai prossimi giorni. Ad attendere la Juventus c’è infatti un estenuante tour de force: ben 9 partite in 28 giorni, inaugurato dalla delicata trasferta contro il Cagliari. Per evitare di spremere eccessivamente il tandem formato da Douglas Luiz e Pape Sarr, il tecnico toscano ha assoluto bisogno della qualità, della visione di gioco e dell’inserimento del classe ’98. A prescindere dalla posizione occupata sullo scacchiere, la Signora ha finalmente ritrovato il suo jolly di valore assoluto.

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