
Luciano Spalletti non riesce a rinunciare a Weston Mckennie che è diventato imprescindibile nello scacchiere della Juventus
Definire la collocazione di Weston McKennie all’interno dello scacchiere tattico rappresenta un esercizio complesso ma ricco di aspetti positivi. A spiegare la straordinaria maturazione del centrocampista è stato direttamente Luciano Spalletti attraverso le parole rilasciate a Tuttosport. L’allenatore ha evidenziato come l’americano sia ormai una risorsa imprescindibile per la Juventus, capace di incidere senza dover essere ingabbiato in un ruolo fisso. «È mediano, centrocampista, trequartista, gioca dove gli pare», ha sottolineato il tecnico bianconero, rimarcando come la duttilità sia diventata fondamentale nel calcio moderno. Il giocatore degli USA conosce bene e sa rendere in ogni porzione di campo con la giusta convinzione e portandosi a casa sempre la prestazione.
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Per descrivere al meglio la duttilità del bianconero, il mister ha tracciato un suggestivo parallelo con una sua vecchia conoscenza: «Anche Simone Perrotta era molto simile per come sapeva adattarsi alle situazioni tattiche di squadra: era un cavallino che trovavi sempre in movimento». Da qui deriva la Wes Zone, si perchè ogni zona sul terreno di gioco può essere ricoperta da McKennie. L’americano spicca in personalità, generosità ed è sempre pronto a garantire corsa e sacrificio al servizio della squadra, insomma, Wes incarna quel giocatore che ogni allenatore vorrebbe nella propria squadra.
In un periodo caratterizzato da numerose defezioni fisiche che hanno colpito la squadra, la presenza dello statunitense si rivela una preziosa ancora di salvezza. Superati i recenti fastidi muscolari, il calciatore si candida a ricoprire un ruolo da autentico jolly, pronto a muoversi persino sull’esterno insieme ad Andrea Cambiaso e Zeki Celik. Con un calendario fittissimo che prevede nove gare nell’arco di un mese, dal Cagliari alla Fiorentina, la freschezza e l’energia del centrocampista saranno determinanti per guidare il la squadra nei prossimi impegni. Mckennie può giocare da mediano, da trequartista di inserimento, da esterno e se serve anche da terzino e nella passata stagione ha fatto anche il centravanti sotto la guida di. L’americano deve giocare, non importa dove, perchè Spalletti a lui non riesce proprio a rinunciare.