
La Juventus ripensa al rimpianto Kayode? C’è un solo modo per beffare Tottenham e Bayern Monaco: la possibile strategia
In casa Juventus le manovre per rinforzare le corsie esterne guardano con sempre maggiore insistenza al panorama internazionale, e tra i profili seguiti con grande attenzione spicca un nome che a Torino evoca non pochi rimpianti: Michael Kayode. L’attuale esterno del Brentford conosce infatti molto bene il mondo bianconero, avendo militato nel settore giovanile della Signora tra il 2014 e il 2018 prima di essere sbrigativamente e improvvidamente scontentato e liberato dal club. Un errore di valutazione del passato che oggi la dirigenza torinese vorrebbe correggere, affascinata dall’evoluzione dirompente mostrata dal calciatore.
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Il club inglese ha creduto fortemente nel potenziale del ragazzo, prelevandolo dalla Fiorentina con una formula da 17,5 milioni di euro complessivi, arrivati dopo un primo prestito oneroso da mezzo milione. Un investimento ampiamente ripagato dalle prestazioni offerte nell’ultimo mese di campionato. Le qualità del classe 2004 sono esplose in tutta la loro evidenza: fisicità dirompente, tecnica di base di alto livello, grande duttilità tattica e una personalissima impronta caratteriale che gli permette di dominare la fascia con la sicurezza di un veterano.
Tale crescita esponenziale sul palcoscenico della Premier League ha inevitabilmente attirato i riflettori dei top club europei. Le prestazioni di Kayode hanno fatto rizzare le antenne a vere e proprie corazzate del calibro di Tottenham, Bayern Monaco e Galatasaray, pronte a dare battaglia pur di strapparlo agli Bees. Per la Juventus, coltivare la speranza di riportare a Torino il proprio ex tesserato e superare una concorrenza così agguerrita non sarà affatto semplice. L’unica reale possibilità di beffare le rivali continentali risiede nell’agire d’anticipo: per i bianconeri la porta resta aperta, ma solo a patto di pianificare ed pianificare ed espletare mosse concrete e tempestive. Lo scrive La Stampa.