
La Juve in questo mese adotterà un doppio modulo per provare a tenere il passo e non perdere punti per strada. Ecco tutti i dettagli
Dopo la pausa per le nazionali, Luciano Spalletti ha riavuto a disposizione la rosa quasi al completo alla Continassa. Ora il compito del tecnico della Juve è valutare le condizioni fisiche dei dodici elementi rientrati dagli impegni internazionali per pianificare la ripartenza. Il calendario non concede pause: da domenica la Vecchia Signora affronterà un vero e proprio tour de force con nove sfide nell’arco di ventinove giorni prima della sosta di novembre. Un mese intenso e probante tra Serie A ed Europa League, con incontri ravvicinati ogni tre giorni che misureranno le reali ambizioni dei bianconeri.
Per gestire le energie del gruppo, come scritto dal Corriere dello Sport, l’allenatore toscano ha strutturato due assetti tattici capaci di ruotare mantenendo un’elevata efficacia. Il modulo di riferimento resta il 4-2-3-1, ma la difesa a tre (3-4-2-1) rappresenta una soluzione ampiamente collaudata per garantire equilibrio e compattezza. Questa duttilità permetterà alla Juve di applicare un turnover ragionato, coinvolgendo l’intero organico per preservare ritmo e brillantezza.
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Sul piano degli uomini, il rientro di Cambiaso offre diverse opzioni tattiche grazie alla sua capacità di ricoprire più ruoli lungo le corsie o in mezzo al campo. Tra gli elementi di maggiore continuità spiccano Bremer e McKennie, rimasti a Torino a lavorare durante la sosta e pronti a guidare la Juve con la loro dinamicità. In attacco, Kolo Muani rimane un perno centrale per gli schemi dello staff tecnico, affiancato dalle giocate offensive di Zhegrova e Conceiçao.
Anche la spina dorsale della formazione ritrova protagonisti fondamentali rientrati dalle selezioni nazionali. Da Vicario a Kalulu, fino alle geometrie di Douglas Luiz e alla freschezza di Sarr a centrocampo, ogni elemento sarà chiamato a dare il proprio contributo. Con l’apporto di Koopmeiners e la crescita attesa di Woltemade, la Juve punta ad affrontare questo lungo ciclo di gare con la massima intensità competitiva.