Dal J Medical al mini Stadium: la Juve pensa al futuro. Tutti i progetti a medio termine
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Dal J Medical al mini Stadium: la Juve pensa al futuro. Tutti i progetti a medio termine

La Juve inizia a pensare al futuro. L’espansione del J Medical e un mini Stadium per Next Gen e Women tra le priorità

Il piano finanziario da 250 milioni di euro approvato dal vertice bianconero rappresenta molto più di una semplice disponibilità economica per il mercato dei trasferimenti. La Juve punta con decisione al consolidamento patrimoniale, focalizzandosi su strutture di proprietà e asset strategici che vanno ben oltre i risultati sportivi.

Attualmente, il complesso degli impianti commerciali e sportivi – tra cui figurano lo stadio di proprietà, il quartier generale della Continassa e il polo d’allenamento di Vinovo – registra un valore a bilancio di circa 180 milioni, anche se le valutazioni di mercato attuali stimano una cifra quasi triplicata. Un’attenzione particolare è riservata alle attività collaterali della Juve, come la struttura alberghiera societaria, il centro medico d’eccellenza e il polo museale. Proprio la struttura sanitaria beneficerà di importanti risorse per espandere i propri servizi, ipotizzando una presenza capillare direttamente nel cuore di Torino, lontano dal polo centrale di Venaria.

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Come scritto da Tuttosport, parallelamente, la Vecchia Signora intende ottimizzare la redditività dell’Allianz Stadium. Dopo i recenti interventi di restyling, che hanno integrato decine di nuovi posti nell’area commerciale di livello premium, l’obiettivo aziendale consiste nell’elevare il livello di hospitality offerto ai tifosi. Servizi VIP dedicati e aree bar ad accesso riservato consentiranno di incrementare ulteriormente le entrate da stadio, che nell’ultima stagione regolare hanno superato i 90 milioni di euro complessivi, grazie anche alla diversificazione degli eventi estivi come le manifestazioni musicali.

La visione industriale della Juve guarda con grande interesse anche allo sviluppo e alla valorizzazione delle sue sezioni secondarie, vale a dire la squadra femminile e la formazione Next Gen. La dirigenza valuta la realizzazione di un impianto dedicato di capienza contenuta, sul modello dell’Estadio Johan Cruyff realizzato a Barcellona. La potenziale riqualificazione dell’area adiacente allo stadio principale, oggi in concessione a terzi ancora per un breve periodo, potrebbe trasformarsi nell’opportunità ideale per creare una casa definitiva per le due compagini.

Questo passaggio infrastrutturale permetterebbe al club bianconero di riavvicinare il pubblico torinese alle proprie formazioni giovanili e femminili e allo stesso tempo di generare un solido valore contabile aggiuntivo. L’obiettivo primario resta l’autosufficienza finanziaria di ogni divisione societaria nel minor tempo possibile.

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