
Pagelle Juve Rennes: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la terza giornata di League Phase di Europa League 2026/27
(inviato all’Allianz Stadium) – Pagelle Juve Rennes: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la terza giornata di League Phase di Europa League 2026/27
Vicario 6 – Tap-in di Al-Taamari, penalty glaciale di Dia: colpe e responsabilità non attribuibili al portiere bianconero.
Gatti 5 – Due episodi, gravi, macchiano la sua partita. Al-Taamari lo anticipa con una facilità estrema, rapinando in area piccola l’1-1. Errore di lettura che costa carissimo. Poi quell’ammonizione: con Samba che stringe il pallone fra le mani, che senso ha rifilargli un colpo e rischiare? Sintomo di una Juve che mentalmente sembra aver staccato la spina. Dal 59′ Nico Gonzalez 6.5 – Entra nell’episodio del 2-2, propiziando il rigore con un perentorio colpo di testa in area.
Bremer 5 – Dopo le dichiarazioni post Lazio la soglia di attenzione nei confronti del capitano della Juventus si è alzata notevolmente: ogni errore ha un peso diverso, più marcato. E ne commette uno importante: goffissimo nel gestire un pallone sulla linea di fondo, concedendo l’angolo al Rennes dal quale nasce poi il rigore del 2-1. Non riesce a trasmettere sicurezza, Al-Taamari lo salta secco in un paio di situazioni.
Kelly 5.5 – Non commette grandi sbavature dal punto di vista difensivo, ma il problema è un altro: sembra un lontano parente, nell’impostazione, rispetto alla passata stagione. Non sappiamo se la concorrenza di Bremer abbia minato la sua fiducia in campo, ma ciò che è certo è che queste leggerezze in prima costruzione difensiva non sono tollerabili. Dal 79′ Lucumì 6.5 – Più solido in fase difensiva, peccato per quella gamba in fuorigioco. Aveva fatto esplodere lo Stadium.
Celik 6 – Azione da manuale in occasione del gol del vantaggio: inserimento con i tempi giusti, piazzato glaciale a tu per tu con Samba. Ok, perché solo un 6 tirato quindi? I passi indietro, netti, sono in copertura: Nagida lo salta il slalom troppo facilmente sul pari di Al-Taamari. E proprio Nagida sguscia via diverse volte in dribbling, nell’uno contro uno. Dal 46′ Kalulu 5 – Il colpo al volto subito appena entrato in campo gli impedisce di essere lucido nelle scelte e di avere piena visione del campo. Troppo spaesato e davvero tanti errori tecnici.
Koopmeiners 6.5 – «Ho ancora fiducia nel vedere Koopmeiners dirigere il gioco della Juve». Spalletti dixit. Ecco, la prova c’è stata. In una partita storta per Douglas Luiz, ci ha pensato l’olandese a salire in cattedra per tessere le trame in regia. Fa partire lui l’azione del vantaggio di Celik, disegna la punizione che porta al rigore trasformato da Woltemade. Non una prestazione perfetta, ma i cross velenosi e le sventagliate hanno dato quantomeno vibes positive.
Douglas Luiz 5 – Manca la sua impostazione. Tantissimo. In ombra DL, accerchiato, raddoppiato, senza la possibilità di ragionare e smistare. E la sua ingenuità porta al rigore trasformato da Dia: istintivamente allarga il braccio e stoppa il pallone in area. Gravissimo.
Cambiaso 5 – Che mal di testa in fase difensiva. Costantemente sotto pressione dinanzi agli attacchi francesi, lascia una prateria per Reynold in occasione dell’1-1: il laterale colpisce di testa e serve l’invito a nozze per Al-Taamari. Errori tecnici in uscita, un paio di sviste anche nella ripresa che spalancano la strada a contropiedi (fortunatamente non sfruttati) del Rennes…Dal 90′ Alajbegovic SV.
Woltemade 7 – Si è caricato lui sulle spalle la Juventus questa notte. Movimenti da sotto punta che hanno rappresentato la vera chiave lieta della manovra bianconera, apparsa (per l’ennesima volta) discontinua e confusionaria. Assist da numero 10 per Celik, personalità di strappare il rigore dalle mani dei compagni per calciarlo lui, da numero 9. Due anime fuse in un solo giocatore, si son viste.
McKennie 6 – Torna ad essere più incisivo e ficcante nello sviluppo offensivo della squadra. La concretezza e lo smalto della passata stagione sono ancora lontani, ma dai suoi piedi transitano fraseggi interessanti tra le linee. Posizione in campo che torna finalmente a dare pochi riferimenti agli avversari.
Kolo Muani 5 – Ondeggia tra la trequarti e l’attacco. E fin qui. Ma in che modo? Con la versione di Randal che in questo avvio di stagione ha trovato parecchie difficoltà. Inconcludente, fuori dal vivo delle azioni offensive e troppo spesso vittima di errori tecnici che cestinano buone opportunità. Neanche la cura Woltemade dall’inizio è servita a rinvigorirlo. Dal 79′ Boga SV.
All. Spalletti 6 – La seconda parte del primo tempo è inspiegabile: perché cadere così dopo l’iniziale vantaggio. Ripresa più dominante territorialmente e tecnicamente, ma è ancora troppo il caso a determinare in area avversaria.