La rivincita della Juventus U18 parte dal derby: l'analisi
News

La rivincita della Juventus Under 18 parte dal derby della Mole: analisi e confronto, c’è un esempio da cui prendere spunto

Derby in vista per la Juventus Under 18 di mister Panzanaro, domenica alle ore 11:00 in programma la sfida contro il Torino al Robaldo: stato di forma e preparazione alla delicata partita di campionato con un bell’esempio da tenere a mente. L’approfondimento

Occasione per rifarsi in casa Juventus Under 18, già così detto fa alquanto strano ma nell’ultimo weekend è arrivata la seconda sconfitta in campionato, per mano di un Parma molto ben organizzato e capace di pungere lì dove i bianconeri- a volte – perdono le distanze dall’avversario. Un gruppo un po’ diverso dall’anno scorso, che sta disputando una categoria molto variabile fatta, inevitabilmente, da alti e bassi. L’inizio di questa stagione ne è la conferma. Ora, testa alla prossima sfidante: il Torino, che nelle ultime tre partite ha raccolto zero punti contro Genoa, Sassuolo e Atalanta. Motivo che, oltre alla carica che il derby storicamente trascina, porterà i torelli a voler di più in primis da loro stessi. In particolare, nell’ultima uscita, gli orobici hanno rifilato ben sei gol al Toro, dunque ci si attende quantomeno una risposta dai padroni di casa dal punto di vista del carattere. Lo stesso che dovrà mettere in campo la Juventus Under 18, scivolata in casa col Parma per via di un secondo tempo “distratto” che nemmeno i subentrati sono riusciti a raddrizzare.

Va sottolineato che proprio nell’ultima partita, Panzanaro ha dovuto gestire il doppio impegno settimanale: dunque ha optato per un poco di ricambio col Parma in vista dell’impegno alla Premier League International Cup in cui è arrivato un pareggio con il Southampton grazie al gol di Davide Marchisio. Lo stesso, sotto tono invece in campionato così come altri colleghi. Quale migliore occasione che un derby, in trasferta, per accorciare la classifica? Certamente occorrerà ritoccare quanto non ha funzionato col Parma, ma si può ripartire dal primo tempo della stessa partita con una Juventus un po’ rimaneggiata ma aggressiva e vogliosa di portare a casa il risultato. Aspetti che invece sono mancati nel secondo tempo. Fa parte del percorso, lo abbiamo ricordato, la fortuna di questo sport risiede nel concedere immediatamente la possibilità di rifarsi, e soprattutto in questa categoria così delicata, perdere contro le aspettative risulta ampiamente formativo. Per i giocatori, abituati da 3 anni a gironi più leggeri di quello unico attuale, ma anche per lo staff che saprà senza dubbio intervenire là dove nota eventuali accorgimenti da segnalare.

Con ogni probabilità rivedremo scendere in campo coloro i quali sono partiti per l’Inghilterra: dunque Rocchetti al centro della difesa, Brancato in mediana, Yeboah sulle corsie e Santa Maria nel tridente d’attacco. Insomma qualche cambio rispetto all’11 titolare contro il Parma, necessario per coinvolgere tutti nel progetto tecnico e gestire le forze dell’intero gruppo. Tutti i nomi sopracitati, nell’ultima uscita sono entrati a gara in corso senza però riuscire ad invertire la rotta. Toccherà dunque farlo a partire dall’atteso derby della Mole, ci si aspetta un’atmosfera bollente con il pubblico di fede granata sempre molto coinvolto, almeno per quanto riguarda la stracittadina. L’ultimo precedente, giocato però allo stadio di Orbassano, aveva registrato proprio la vittoria dei bianconeri: a segno prima Santa Maria, poi il polacco Przytarski. Due che, a sensazione, potrebbero evidentemente essere protagonisti nel match previsto per domenica 25 ottobre alle ore 11:00 e che Juventusnews24 seguirà live dal campo.

L’esempio dai più piccoli: la Juventus Under 15 di mister Marchio

Per prepararsi al meglio alla prossima sfida, oltre a quanto detto, accorre in aiuto l’esempio più recente direttamente dal vivaio bianconero. La Juventus Under 15 di mister Marchio in grado di offrire una grande prestazione al derby, di vincere e regalare emozioni uniche anche allo scadere grazie alla perla di Aramini. Vincere, convincere e lottare su tutti i palloni: questo quanto messo in scena dai classe 2012, capaci di essere squadra compatta in primis ma anche di esprimere una manovra fluida e fatta di continui scambi rapidi. I giocatori non sono parsi ingabbiati in una soluzione tattica preconfezionata ma liberi di esprimersi negli spazi. La cosiddetta “libertà organizzata grideliana”.

Abbiamo visto un portiere, Ndiaye, dotato di personalità sconfinata, attento tra i pali e bravissimo anche ad impostare dal basso (con entrambi i piedi). Per caratteristiche ricorda Il giapponese Suzuki, che proprio nell’ultima estate poteva essere acquistato dalla prima squadra salvo poi finire in Inghilterra. Abbiamo visto una difesa senza paura di giocare la palla, accettando tutti i rischi del caso, Vian e Amendolagine sorprendenti anche per complementarietà. Poi tanta fantasia, da una parte Capello e dall’altra Aramini con al centro Fazzalari a galleggiare fra centrocampo e trequarti. Tutti perfettamente inseriti nel contesto, tante giocate e qualche errore pienamente comprensibile figlio del lasciar correre il talento. Davanti poi, non la miglior uscita di Leonardo Marchisio, fratello minore di Davide, ma grandi spunti invece da Martello subentrato poi nella ripresa. Vivace e col giusto piglio. Davvero belle impressioni e complimenti al mister, Marchio. Ecco se c’è un esempio da riprendere nella settimana in cui sono cadute contemporaneamente u16 e 18 è sicuramente l’under 15. Sotto tutti i punti di vista.

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

×