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Allegri a DAZN: «Venivamo da un momento di pressione. Non era facile»

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Allegri a DAZN: le dichiarazioni dopo Salernitana Juve. Il tecnico bianconero analizza il match a caldo

Massimiliano Allegri a DAZN dopo Salernitana-Juve.

VITTORIA – «I ragazzi stasera hanno fatto una prestazione buona. Non è facile sul campo della Salernitana, nel secondo tempo abbiamo rischiato. Veniamo da un momento di pressione, stasera potevamo fare più gol. Chiellini ha detto una cosa giusta: la Juve ci ha dato tanto, ora siamo noi a dover dare alla Juventus perché abbiamo un senso di responsabilità e dobbiamo fare risultati, cosa che con le medio-piccole non siamo riusciti».

MODULO 4-2-3-1 «Stasera abbiamo gestito bene la palla. Dobbiamo migliorare sull’accelerazione quando la palla arriva tra le linee. Stasera Morata non era contento per il gol perché poteva farne di più. Avevamo due 2000, un 98′ un ’97: la squadra era giovincella, in questi momenti può subire pressioni. È stata una bella vittoria, purtroppo in campionato siamo in ritardo perché abbiamo perso punti».

KULUSEVSKI DYBALA – «Questi giocatori hanno talento, ma solo commettendo gli errori e capendo le situazioni in partita. Stasera si son messi tutti a disposizione: Kulusevski ha appena 21 anni, non ne ha 25 e 300 partite alla Juve. Possiamo migliorare con l’aiuto dei più esperti».

SI SENTE PSICOLOGO IN QUESTO MOMENTO – «Fortunatamente abbiamo giocato 3 giorni dopo l’Atalanta. In questi momenti la cosa migliore è semplificare le cose. Oggi ho parlato a livello mentale: gli ho detto le stesse parole che ha detto prima Chiellini. In questo momento siamo noi a dover dare alla Juventus, e le vittorie fanno bene a tutti».

COM’E CAMBIATA LA SOCIETA’ «Non è cambiato niente, c’è grande presenza da parte della società. Ha parlato il presidente, oggi John Elkann. Quello che è successo nei 2 anni in cui c’ero non posso saperlo. Quando son tornato il presidente mi ha chiesto di far parte della Juventus e portare avanti il progetto. Passiamo da alti e bassi, dispiace perché con la qualità che la squadra ha potevamo fare meglio. I giocatori devono ancora conoscermi e io devo conoscere loro».

MANCA MAROTTA«No. Il presidente è molto presente, così come Arrivabene e Cherubini, una persona molto equilibrate. Le persone passano, il Dna rimane. È una cosa ciclica della vita che va accettata. Io ho accettato con serenità questa sfida, consapevole che vincere ogni anno è difficile ma abbiamo l’ambizione di ottenere il massimo».