Allegri: «Kean deve crescere, razzisti vanno presi e cacciati»

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Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato al termine del match della Sardegna Arena tra bianconeri e Cagliari

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato ai microfoni di Sky Sport e Juventus Tv al termine del match tra i bianconeri ed il Cagliari. Il tecnico toscano ha analizzato la prestazione dei suoi uomini.

PRESTAZIONE – «La squadra ha fatto una partita solida e tecnica, abbiamo fatto buone trame di gioco. Serviva un impatto di questo tipo. Ero fiducioso perché la squadra aveva mostrato grande attenzione in allenamento, sono contento perché non abbiamo concesso occasioni al Cagliari che in casa è molto pericoloso».

KEAN – «Oggi l’esultanza, con l’Udinese ha fatto un colpo di tacco. Bisogna avere rispetto dell’avversario. Spero capisca velocemente. Nel primo tempo ha sbagliato tutto, nel secondo tempo ha fatto meglio». 

RAZZISMO – «Non ho percepito niente perché ero concentrato sulla partita, parlare di queste cose non ha senso. Kean non deve istigare, ma in ogni caso non gustifico. Parlarne? Lasciate pedere. Interrompi o non interrompi? Ci sono degli imbecilli che fanno cose fuori dal mondo. Con le telecamere vanno presi e tirati fuori dallo stadio. Non bisogna starci dietro, vanno presi e cacciati».

INFORTUNATI – «Valuto giorno dopo giorno. Stasera la squadra ha fatto una bella partita fisica. Chiellini ha sempre avuto turni di riposo. Ci sono anche notizie buone. Mandzukic ci sarà sabato, io ieri avevo detto che Spinazzola aveva avuto questo problema al ginocchio, invece sembra che sia stata più la paura. Quindi, stamani, si è allenato e c’è magari la possibilità che sabato possa essere a disposizione. Khedira deve trovare la condizione. Douglas Costa è pronto a tornare. Barzagli sta lavorando. Dybala nei prossimi giorni sarà con la squadra».

SCUDETTO – «Vincere qui era molto importante, il nostro calendario è tosto: giochiamo con squadre motivate. il Napoli potrebbe arrivare a 90 punti, ora bisogna recuperare e fare una grande partita col Milan. Con il calendario che abbiamo, con le partite di Champions in mezzo, non è ancora chiuso. Mi ricordo l’Inter che da 12 punti di vantaggio passò ad essere uno sotto alla penultima giornata».

DA MIGLIORARE – «Bisogna migliorare ancora sia fase difensiva che offensiva, per farlo bisogna mettersi sempre in discussione e andare a lavorare sugli errori che abbiamo fatto».