Amore insano degli Ultras

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Per un calcio contro il razzismo, bisogna schierarsi e prendere posizione. Lo spiacevole evento accaduto ai giocatori della Lazio non sarà né il primo né l’ultimo.

Gli ultras si ritengono da sempre il cuore del vero tifo per la propria squadra. Sempre presenti allo stadio e organizzati, si considerano dei giudici infallibili e incontestabili. Peccato che il loro giudizio non sia sempre solo sportivo, come dovrebbe essere, ma spesso tocchi aspetti che vanno dal colore della pelle alla religione, sfiorando manie di protagonismo e razzismo.

L’ultimo episodio riguarda le minacce rivolte dagli ultras laziali contro i loro due giocatori Keita e Tounkara. I due erano stati protagonisti di alcuni episodi al centro delle cronache, dallo scontro con un tifoso che aveva criticato Biglia di Tounkara, agli atteggiamenti in campo di Keita, duramente ripresi anche dal capitano in campo. Eventi che sarebbero dovuti rimanere all’interno di un contesto calcistico. Ma anche in questo caso ci hanno pensato gli ultras a esagerare esponendo uno striscione nel quartiere generale della Lazio con su scritto “Keita-Tounkara: abbassate la cresta o ve la tagliamo noi”.

Un altro episodio spiacevole del calcio, della storia dei tifosi e della squadra. Un episodio che è capitato e può capitare in tutte le squadre, compresa la nostra amata Juventus. Si può rimediare. Non è un amore sano se ci porta a commettere atti del genere. Bisogna dare un calcio al razzismo e non permettere che entri nei nostri stadi. Non esistono razze superiori né tra gli esseri umani né nel calcio. Bisogna lottare contro ogni forma di discriminazione, dimostrando in questo modo di essere la vera parte genuina e romantica del tifo.

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