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Assemblea generale leghe europee: la decisione sul Mondiale ogni due anni

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Si è tenuta oggi a Milano l’Assemblea generale delle leghe europee. Di seguito alcune dichiarazioni durante la conferenza stampa

Oggi a Milano è andata in scena l’Assemblea generale delle leghe europee. Ecco alcune parole durante la conferenza stampa post assemblea riportate da TMW.

Prende la parola Jacco Swart:

CALENDARIO E MONDIALE BIENNALE – «Noi leghe europee ci siamo opposti alle proposte di cambiamento del calendario, hanno proposto una organizzazione biennale della Coppa del Mondo e dell’Europeo. Tutte le proposte sono state rifiutate, riteniamo che la FIFA abbia proposto un cambiamento di calendario senza prendere in considerazione il calcio delle squadre di club. Con un cambiamento che può avere ripercussioni a livello sportivo, finanziario, a danno delle competizioni domestiche per i club, per i calciatori e per tutti i tifosi. Nessun cambiamento a livello domestico, né per le Nazionali. Mondiali e altri tornei continentali dovrebbero essere disputati con l’attuale frequenza. Siamo a favore di un limitato cambiamento: se alcuni cambiamenti devono avere luogo li prenderemo in considerazione solo con interesse dei nostri membri».

FAIR PLAY FINANZIARIO – «La mancanza di sostenibilità finanziaria è una delle minacce. La UEFA sta lavorando a nuove regole per il Financial Fair Play. Noi siamo degli stakeholder, noi supportiamo un regolamento a livello europeo, per incrementare la sostenibilità finanziaria dei club. Supportiamo gli attuali principi, tra cui la limitazione dei conferimenti degli investitori, attuale, ragionevole. Un’ulteriore liberalizzazione non supporterebbe la sostenibilità finanziaria, ma porterebbe a un’altra inflazione dei prezzi».

Tocca poi al Il Chairman Claus Thomsen:

«Ora c’è la necessità di difendere il calcio domestico, la base del calcio dei nostri tifosi. Noi non siamo a favore di un’organizzazione biennale del Mondiale o di altre competizioni europee. Noi rappresentiamo i tifosi, i calciatori, ci rendiamo conto che è qualcosa che rappresenta migliaia di calciatori e migliaia di tifosi, dobbiamo occuparci dei loro interessi. Direi che ci sono altre piccole questioni come il Financial Fair Play che sono state sottolineate, bisogna stare molto attenti ai debiti scaduti. Non si possono accettare che le società abbiano debiti nei confronti di club o di calciatori che non prendono salari. Ci potrebbero essere situazioni di inflazione inaccettabile. Se noi vogliamo proteggere le basi, le fondamenta della casa, questo non è possibile solo con una consultazione. Ci devono essere degli accordi veri e propri. La fase di consultazione è solo formativa, noi dobbiamo partecipare ai processi decisionali».

SUPERLEGA – «Rimane sempre una minaccia, se non ci si occupa delle fondamenta del calcio. Per noi l’organizzazione Mondiale biennale del calcio alimenta solo concetti della Superlega. Dove i grandi club si chiuderanno intorno a loro stessi, la Superlega non è un qualcosa sul tavolo di domani, ma è un trend di cui dobbiamo essere consapevoli. Può effettivamente avvenire sotto altre forme, dobbiamo avere un calcio che si basi su meriti sportivi».