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Silvestrin non ha dubbi: «Guardiola si è seduto a parlare con l’Italia solo perché c’è Maldini» – VIDEO

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Silvestrin ai microfoni di Milannews24 ha fatto il punto sul futuro dell’Italia e sul possibile arrivo di Guardiola sulla panchina degli azzurri. Le dichiarazioni

Intervenuto in esclusiva ai microfoni di Milannews24, Enrico Silvestrin ha fatto il punto sulla Nazionale parlando anche di Maldini e di Guardiola. Cosa ha detto.

MALDINI – «Per quanto riguarda il discorso del CT, non mi sorprende il fatto che Maldini abbia accettato. Conoscendolo, credo che per lui fosse impossibile non accettare la chiamata dell’Italia. Sicuramente però so anche che, se lui ha accettato, ha accettato dietro una serie di garanzie strategiche di progetto inossidabili. Poi potremmo stare qui a discutere se il suo progetto sarà messo in pratica in maniera seria e vincente. E, in caso, spero di no, quanto questo progetto possa essere ostacolato. L’abbiamo visto fare da Cardinale stesso negli anni al Milan.

LEONARDO – «Per il resto sono molto contento anche di Leonardo. Il tipo di persona e di dirigente che serve, con ruoli di consulenza e di advisor, lo trovo assolutamente cruciale. Mi dispiace non ci sia Boban in questo nucleo. Sarebbe il nucleo ideale che già avevamo. Bastava non sbaraccare».

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GUARDIOLA – «Sul CT invece non avevo dubbi sul fatto che avrebbero provato Guardiola. E chiaramente mi rassicura il fatto che il solo motivo per cui Guardiola si siede a parlare di questa opportunità è perché c’è Paolo Maldini. Sicuramente non perché c’è Gravina. Non perché c’è Leonardo, non lo so. Ma il fatto che si sieda a parlare di questo e non ti abbia già detto di no è soltanto perché c’è Paolo Maldini. Anzi, il fatto stesso che Guardiola sia qui a parlarne e a non aver chiuso la porta dopo mezzo secondo, indipendentemente dall’esito che potrà essere sì o no e indipendentemente dalla seconda scelta, che potrebbe essere Mancini, come Conte, chiaramente non sono la stessa cosa, tra i due preferirei Conte, ma va bene uguale. L’importante è che cambi la base, la struttura del calcio italiano. Ma già soltanto il fatto che Guardiola sia qui a parlarne e a non aver chiuso la porta su questa offerta dopo mezzo secondo è soltanto grazie a una persona. Una persona nei confronti della quale il Milan ha avuto pochissima gratitudine». LEGGI L’ESCLUSIVA INTEGRALE SU MILANNEWS24.COM

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