
L’ex attaccante danese ripercorre la sua parentesi alla Juve nel 2012-13, elogiando l’ambiente bianconero e la mentalità di Conte. Le sue parole
Un’esperienza breve ma intensa, segnata dalla conquista dello Scudetto nella stagione 2012-13 sotto la guida di Antonio Conte, prima che un grave infortunio agli adduttori ne condizionasse il percorso. Intervistato in esclusiva dai microfoni di Gianlucadimarzio.com, l’ex centravanti danese Nicklas Bendtner è tornato a parlare del suo passato con la maglia della Juventus e non solo. Le sue parole.
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JUVE E CONTE – «Condividere lo spogliatoio con Buffon e Del Piero è stato fantastico, erano alcuni dei migliori giocatori che l’Italia abbia mai prodotto ed erano persone fantastiche. Purtroppo a dicembre ho subito un infortunio di lunga durata, ma mi sono davvero goduto il mio periodo lì. Avevamo un grande allenatore come Antonio Conte: dicono che non sia mai felice? Scendeva in campo con un solo obiettivo in mente: vincere. Nel calcio tutto ruota attorno alla vittoria, nella maggior parte dei club in cui è andato ha vinto. È un grande allenatore e una brava persona»
AVVENTURA A TORINO – «Capisco chi non si sente campione se gioca poco, ovviamente vuoi avere un ruolo importante e avrei voluto fare lo stesso, ma purtroppo ho subito un grave infortunio. La Juventus era fortissima in quel periodo, ogni giocatore era un nazionale. Segnare a Buffon o saltare Chiellini? Entrambe le cose erano difficili, ma stimolanti: a Gigi ho segnato anche in nazionale nel 2-2 del 2013. Non è stato il momento sbagliato, è stato soltanto l’infortunio a fermarmi. I compagni mi invitarono a uscire la prima settimana portando un traduttore, i tifosi furono fantastici. Non ho rimpianti»
HOJBJERG – «Højbjerg alla Juventus? Ha fatto molto bene in Inghilterra, ora gioca in Francia con il Marsiglia ed è il capitano della nazionale. La Juventus è chiaramente in fase di ricostruzione e sarebbe interessante vederlo lì, anche se rispetto a quando c’ero io oggi è tutto molto diverso»