Bernardeschi: «L’Ajax a Madrid ci ha stupito, ma voglio la Champions»

© foto www.imagephotoagency.it

Il numero 33 della Juventus parla in avvicinamento al match con l’Ajax. Le parole di Federico Bernardeschi

Intervistato da sito dell’UEFA, Federico Bernardeschi ha presentato in questi termini il match con la Juventus.

AJAX – «L’Ajax è una squadra giovane, piena di talento, sono una squadra che gioca a calcio. Sono davvero molto forti, dei grandi atleti, quindi dobbiamo essere attenti a tutte le qualità che hanno. È la Champions League; nessuno ti concede nulla, quindi abbiamo bisogno di due grandi partite per ottenere il risultato che vogliamo. Tutti sono rimasti sorpresi da quello che hanno fatto a Madrid, ma questa è la Champions e chiunque può battere chiunque. Non ci sono regole. Ogni partita è una battaglia».

VINCERE LA CHAMPIONS – «Sarebbe fantastico per tutti [se dovessimo vincere la competizione] ma innanzitutto è molto emozionante, un onore e un orgoglio essere ai quarti di finale. Dopo di ciò chi lo sa… potremmo anche arrivare fino in fondo ma credo che sia importante pensare partita dopo partita. Non si deve guardare troppo in avanti».

ATLETICO – «Siamo riusciti ad alzare l’asticella ogni giorno in termini di attenzione e consapevolezza. Ci siamo guardati dentro. Sapevamo che avremmo potuto ribaltare quel risultato e in campo si è visto. Ciò che si è vista maggiormente è stata la compattezza mostrata in campo. È stata incredibile quella sera. Tutti e dico tutti hanno dato il massimo. È stata davvero una serata perfetta, semplicemente straordinaria. Orgoglioso di averne fatto parte e di aver scritto un piccolo pezzo di storia della Juventus quella sera, ma penso che abbiamo ancora molta più storia da scrivere. Adesso ai quarti ce la vediamo con l’Ajax e sarà una vera sfida. Siamo consapevoli che sia fattibile quindi proveremo a vivere un’altra serata come quella per i tifosi e per il club. Sono queste le serate indimenticabili».
GIOCARE ALLA JUVE – «È sicuramente qualcosa di meraviglioso ed eccitante. C’è pressione, ma è positivo, penso che la pressione aiuti a tirare fuori il meglio di te. Essere parte di un club così grande, una squadra così grande, che ha avuto così grandi giocatori negli anni, è un privilegio, un onore e qualcosa di cui andare fiero».
PUNTI DI FORZA E OBIETTIVI – «Ho sempre detto che il mio vero punto di forza è la solidità mentale, più delle mie qualità tecniche o fisiche. Mi dà un piccolo vantaggio quando si tratta di raggiungere degli obiettivi. Ho tanti anni davanti a me, quindi ci sono tanti obiettivi che spero di raggiungere. Mi dà un piccolo vantaggio quando si tratta di raggiungere degli obiettivi. Di sicuro voglio vincere la Champions».