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Boni commenta la crisi della nazionale: «Abbiamo regole che ci penalizzano in maniera gravissima. Nuovo ct? Per me l’unica soluzione è lui» – PODCAST

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Loris Boni ha parlato della crisi del calcio italiano, facendo il nome dell’unico tecnico secondo lui in grado di risollevare la situazione della nazionale

L’ex centrocampista Loris Boni, che ha militato tra le fila di Sampdoria e Roma, è intervenuto in esclusiva a Calcionews24 per parlare del calcio italiano e non solo. Di seguito le sue dichiarazioni.

Buongiorno Loris. Con lei vorrei cominciare analizzando quello che è un difficile momento per il calcio italiano dopo la terza mancata qualificazione al Mondiale. Lei che fu acquistato a 19 anni dalla Sampdoria può dirci cosa ci sia di diverso rispetto ai suoi tempi e quali sono le soluzioni per riportare l’Italia ai Mondiali?

«Sicuramente la delusione per la mancata qualificazione al Mondiale è grande. Ma è chiaro che i problemi si sono accumulati già da 20 anni ed essendo arrivati alla terza mancata qualificazione consecutiva dovremmo ora resettare tutto e cercare di cambiare certe regole che ci penalizzano in maniera gravissima, soprattutto per quanto concerne l’utilizzo di troppi stranieri in Italia. Ci sono squadre che scendono in campo con 11 giocatori e sono tutti e 11 stranieri. Questa mi sembra veramente una roba assurda e ridicola. Certamente però questo non è l’unico problema perchè poi bisognerebbe dare modo ai nostri giovani di potersi affacciare nei campionati senza magari avere la pretesa di vederli crescere immediatamente. Bisogna avere la pazienza e la speranza che qualcosa di buono possa davvero esserci. Infine sarebbe da fare una riflessione anche su certi tipi di allenatori che magari prediligono molto la tattica a discapito della tecnica. In Italia non si vede più un dribbling, vediamo solo un tatticismo esagerato. Queste cose erano già evidenti anni fa e penso che adesso bisognerebbe solo avere il coraggio di cambiare tutto».

Entrando nello specifico e partendo dai discorsi fatti finora, chi vedrebbe come CT al posto del dimissionario Gattuso, considerando che ad oggi manca anche il presidente Federale?

«Io spero che i quadri dirigenziali lavorino per il bene del calcio e non per fare pressioni politiche o ostacoli politici… Tutte quelle mosse che servono solo per salvaguardare le loro posizioni. Io un allenatore ce l’ho nella mia testa però in questo momento sta allenando la Roma e spero resti lì. Parlo di Gasperini. Per me è l’unico allenatore adatto a guidare la Nazionale Italiana. Questo perchè è bravo con i giovani e sa insegnare calcio. Non vedo altre soluzioni o minestre riscaldate tipo Conte o Mancini. Abbiamo già visto cosa hanno fatto e cosa potrebbero fare. Ok che Mancini ha vinto l’Europeo sfruttando magari un mese favorevole ma poi anche lui ha mancato la qualificazione al Mondiale e inoltre ha lasciato la Nazionale in un modo non molto felice. Spero che si punti su qualcos’altro»

QUI L’INTERVISTA INTEGRALE

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