Bonucci: «Quando scendi in campo con questa maglia non ti puoi accontentare»

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Bonucci: «Quando scendi in campo con la Juve non ti puoi accontentare». Il difensore bianconero racconta la fase a gironi di Champions League

Leonardo Bonucci, difensore della Juve, ha parlato in un’intervista in esclusiva per Sky raccontando il percorso fatto finora dai bianconeri in Champions League, ripercorrendo la fase a gironi.

ESORDIO A MADRID – «Aspettavamo con ansia quell’esordio che ci catapultava dentro la Champions League con una gara importante. Ci tenevamo, siamo andati lì con entusiasmo e giocammo una buonissima partita. Il risultato non fu il migliore perché ci facemmo recuperare i due gol, l’unico neo di quella gara fu proprio la poca attenzione nei dettagli nell’ultimo quarto d’ora finale».

DISCUSSIONE POST-GARA – «C’era stata quella discussione sulle posizioni prese nei gol subiti, venni solo per dire che alcune cose andavano discusse solo dentro lo spogliatoio per non rischiare di ingigantire una cosa che in realtà era piccolissima. Infatti da subito si chiarì la questione per migliorare e crescere in questo anno che, come si è visto fino ad oggi, è stato un anno molto difficile»

EMOZIONE CHAMPIONS – «Nelle partite di Champions ti viene fuori qualcosa in più: l’atmosfera dello stadio, l’adrenalina che si respira, l’avvicinamento alla partita è totalmente diverso rispetto al campionato».

JUVENTUS-BAYER LEVERKUSEN – «Sapevamo che la vittoria era l’unico risultato possibile. Era passato qualche giorno in più e avevamo fatto nostre alcune nozioni tattiche del nuovo mister. Incontravamo una squadra che faceva delle proprie armi migliori il palleggio e l’aggressività. Ci siamo preparati bene, aspettato il loro palleggio per poi colpirli. Così portammo a casa i tre punti».

GOL CR7«Il gol di Cristiano Ronaldo era solo questione di tempo, sapevamo che prima o poi avrebbe ripreso il suo normale cammino».

JUVE-LOKOMOTIV MOSCA«Primo tempo sottotono, arrivavamo secondi sui palloni vaganti, eravamo poco aggressivi e venivamo da un periodo di partite intense. Non era facile approcciare a quella gara con la giusta adrenalina. Nell’intervallo ci siamo parlati e tirato fuori qualcosa in più. Abbiamo avuto la fortuna di trovare la Joya in grande forma che ci ha permesse di portare a casa un risultato importante per la qualificazione».

ATTACCO – «Quando hai davanti top player di grande qualità che ti possono far vincere le partite da soli, i gol sono quasi scontati. Sappiamo che con i tre davanti e con la qualità della rosa, il gol prima o poi arriva».

GOL RAMSEY SULLA LINEA«Ci abbiamo scherzato, sappiamo quanto conti per CR7 entrare nel tabellino. Lo abbiamo preso un po’ in giro dicendo che doveva farne un altro perché quel gol era di Ramsey. Abbiamo giocato una buona partita, loro creato un gol da una situazione dove magari potevamo fare meglio in aggressività ma poi quello che contava era il risultato. Ancora una volta la giocata del singolo ha fatto la differenza vincendo una gara importantissima per la qualificazione».

DOUGLAS COSTA – «Con lui sai che può inventare qualunque cosa. Ha talento, velocità e rapidità per mettere in difficoltà chiunque. Era entrato con il piglio giusto, con la mentalità di voler aiutare la squadra. Vincere quella partita ci ha dato ancora più consapevolezza di essere una squadra che a livello europeo può arrivare fino in fondo».

SERIE A – «In campionato abbiamo incontrato qualche piccola difficoltà perché le squadre si chiudono, lasciano pochi spazi per creare difficoltà e diventa difficile però stiamo facendo un percorso di crescita che piano piano ci permetterà di arrivare ad essere un squadra che farà male e subire molto meno».

JUVE-ATLETICO MADRID«Per loro era un precedente negativo entrare dentro al nostro stadio. Da subito abbiamo approcciato la partita in maniera tosta, sapendo che quando scendi in campo con questa maglia non ti puoi accontentare di un pareggio. Devi giocare per vincere, abbiamo creato e attaccato facendo un ottimo primo tempo».

GOL DYBALA«Poi abbiamo trovato questa perla di Paulo (Dybala ndr) che da una posizione quasi impossibile ha trovato l’angolino perfetto. Ero li davanti ad Oblak e gli ho fatto segno di tirare forte perché ero davanti e non ero in fuorigioco. Il portiere non poteva vederla, perché aveva messo due uomini in barriera e gli ho detto: “Tira più forte che puoi”. Ma non pensavo tirasse in quel modo».

BAYER LEVERKUSEN-JUVE «Resta la prestazione del gruppo perché in quella partita giocò chi aveva giocato meno dimostrandosi all’altezza della situazione. Questo ci fa capire quanto alla Juve il gruppo arriva prima di tutto. Vincere 2-0 fuori casa contro il Bayer ci dava una risposta in più di come tutti siano all’altezza della maglia della Juve».

PRECEDENTE LIONE EUROPA LEAGUE – «Fu una partita difficile perché loro ci aspettavano tutti dietro e pronti a ripartite con gli attaccanti che erano molto veloci. Noi facevamo fatica a trovare trame di gioco per creare difficoltà. Poi a fine partita da calcio d’angolo arrivò un palla sul secondo palo e la misi dentro con tanta voglia di esultare. La parte più bella arrivò dopo, sotto lo spicchio pieno dei tifosi sopiti. Finita la gara ci arrivò un video dei tifosi che per 10 minuti cantavano di contino. Fu una vittoria importante».

LIONE, DOLCI RICORDI – «Lione mi porta bei ricordi. Nello stadio nuovo con l’italia vincemmo in una partita di Euro2016 e feci assist per Giaccherini. In un’altra partita, stavolta in Champions League, mi ricordo il gol di Cuadrado in un’altra grande prestazione difensiva della Juve. Il Lione ci porta bei ricordi, speriamo di metterne uno in più nella mente e testa di tutti i tifosi juventini»

PARC OL – «Da quello che ricordo nelle precedenti partite la tifoseria locale è molto calda e in questo stadio nuovo si sentono ancora di più. Ci troveremo un’atmosfera elettrica perché si respira il calcio e soprattutto in una notte di Champions è un’emozione diversa. Ci aspetta una grande partita perché Garcia ha messo insieme tanti giovani, tecnici e molto veloci, quindi ci sarà da prestare molta attenzione. Però noi sappiamo qual è il nostro compito, è quello di andare avanti e arrivare fino in fondo al sogno ed è fondamentale uscire da Lione con un risultato positivo»

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