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Buffon, smetto quando voglio: ma non da secondo. Addio Juve per davvero

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Buffon, smetto quando voglio: ma non da secondo. Il portiere dà il suo secondo e definitivo addio alla Juventus

Era il 19 maggio 2018 quando Gigi Buffon salutava i tifosi della Juventus percorrendo il cammino degli eroi che abbraccia l’Allianz Stadium. Un 360 di emozioni forti, ringraziamenti e lacrime, prima di accomodarsi con gli occhi lucidi in panchina. L’immagine bella e toccante, che probabilmente rimarrà nella memoria comune quando si ripenserà – negli anni a venire – all’addio di Buffon alla Juve. Non tutte le storie d’amore finiscono però in maniera romantica: il più classico dei “tira e molla” si è palesato col ritorno di Gigi a Torino dopo la stagione al PSG. A Superman mancava casa sua e per ritrovarla ha accettato un posto da secondo portiere, venendo a compromessi con la propria personalità alimentata dagli stimoli della ribalta. Sperava di giocare di più – è vero – ma il suo gesto di amore cieco, insieme alla voglia di coronare il sogno Champions, lo hanno spinto coscientemente a ridimensionarsi.

 

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Oggi, a 43 anni, Buffon ha deciso di dire addio ala Juventus per davvero e sopratutto per fare altro: «Quest’anno si chiuderà in maniera definitiva questa bellissima e lunghissima esperienza con la Juve. (…) o di aver dato tutto per la Juve. Ho ricevuto tutto e più di così non si può fare. Siamo arrivati alla fine di un ciclo ed è giusto che uno tolga il disturbo», ha spiegato il portiere nell’intervista rilasciata a beIN Sports. Cosa sarà quell’altro: il ritiro? Una squadra che gli possa garantire un posto da titolare e quindi gli stimoli di cui ha bisogno? Una nuova esperienza di vita? Buffon non si chiude nessuna porta: «O smetto di giocare o se trovo una situazione che mi dà stimoli per giocare o fare un’esperienza di vita diversa la prendo in considerazione». Smetterà quando vuole, quando non si sentirà più fisicamente brillante. Dopo aver rifiutato l’Atalanta l’estate scorsa per sostenere il progetto Pirlo, Gigi ha di nuovo la scrivania piena di offerte. Prenderà presto una decisione, con la consapevolezza che questa volta l’addio alla Juve è definitivo. Con la consapevolezza che la Juve è casa sua e un giorno potrà tornarci in altra veste.

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