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Cairo: «Misure prese di fretta. Non ha senso far giocare la Primavera»

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Cairo: «Misure prese di fretta, ne vareremo di nuove a breve. Non ha senso far giocare i giocatori della Primavera»

Intervenuto ai microfoni dell’ANSA, il presidente del Torino Urbano Cairo ha parlato dell’attuale situazione sanitaria in Serie A.

SERIE A – «Bisogna salvaguardare il campionato, ma anche il merito sportivo. Non ha senso far giocare i Primavera: le nostre sono misure prese in fretta e furia. Guardiamo all’esempio della Premier League: i contagi in Inghilterra erano molto alti ma hanno salvaguardato il campionato e allo stesso tempo il merito sportivo: se i positivi sono troppi, la partita si rinvia e si recupera».

NUOVE MISURE – «Stiamo varando delle misure che secondo me sono fatte in modo un po’ affrettato, quando c’era tutto il tempo per metterle a punto. Abbiamo avuto il campionato italiano fermo, mentre la Premier ha giocato un bellissimo boxing day, pur rimandando alcune partite. Per inciso, io ero e sono convinto che andasse fatto anche in Italia, quando l’abbiamo fatto era bello e secondo me andava continuato per farlo diventare un’abitudine».

CONFRONTO PREMIER – «In ogni caso la Premier ha deciso intelligentemente, quando i contagi gia’ erano oltre i 100 mila e poi 200 mila al giorno, di salvaguardare il campionato. La Premier equivale alla serie A, anzi peggio, perche’ hanno piu’ date di noi,avedo una Coppa di Lega in piu’…».

GIOCARE LO STESSO – «Comunque, tornando a noi, non e’ giusto fare giocare una squadra a tutti i costi se non ha i giocatori: non ha senso dire che devono giocare anche i Primavera nati entro il 2003. Non a caso un campionato come la Premier piu’ avanti di noi, anche per valore economico, ha preso altre decisioni. Appiattirsi sulle norme Uefa e’ sbagliato, perche’ la Uefa deve conciliare le esigenze di molti campionati e non ha altre date da utilizzare».