Calciomercato invernale low cost e di prospettiva: cosa cambia con il Covid

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Il calciomercato invernale è di prospettiva e low costa: l’emergenza covid ha cambiato anche la sessione di mercato

Storicamente il calciomercato di gennaio non è mai stato da fuochi d’artificio o operazioni monstre, salvo rarissime eccezioni. E quello del 2021, condizionato fortemente dall’emergenza Covid, sarà in grado di modificare gli equilibri scudetto? Molto difficile, perché l’ossatura delle big è definita e nessuna può permettersi spese pazze. Quindi ci dobbiamo aspettare un mercato senza squilli, nel quale si lavorerà anche e soprattutto in prospettiva per le prossime stagioni, con formule creative e pagamenti dilazionati al massimo. Con un occhio particolare ai parametro zero, e pazienza se quasi tutti over 30. Di nomi al momento se ne sono fatti parecchi, ma di operazioni vere ancora pochissime, con Milan, Inter e Juve alla finestra per chiudere nel momento giusto.

I nomi in cima alle preferenze in serie A sono De Paul, Gomez e Zaccagni, il primo difficilmente si muoverà a gennaio se non per una super offerta (intorno ai 40 milioni) che al momento pare oltre le possibilità dell’intera A. Il Papu tenta Inter e stuzzica la Juve pronta a offrire Bernardeschi come contropartita, ma al momento non è altro che una pista da approfondire.

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