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Calciomercato Juve, Comolli svela la strategia: «Non serve ricapitalizzare, faremo una cessione in più. Ma non sarà Yildiz»

Calciomercato Juve, Comolli svela la strategia: «Non serve ricapitalizzare, faremo una cessione in più. Ma non sarà Yildiz. I programmi del club
L’ad Damien Comolli ha parlato così delle strategie economiche e di calciomercato della Juventus dopo la mancata qualificazione alla Champions.
Calciomercato Juve LIVE: le principali trattative di giornata
L’asse con Elkann e l’equilibrio finanziario
«Con John Elkann parlo diverse volte alla settimana, indipendentemente dai risultati. Abbiamo parlato al mattino dopo la sconfitta con la Fiorentina: siamo allineati sugli aggiustamenti da fare, anche con Spalletti. In termini di aggiustamenti, dopo il mancato raggiungimento della Champions, potremmo effettuare una cessione in più di quanto avevamo in mente perché dobbiamo far funzionare l’aspetto finanziario. Ma non darò nomi dei giocatori. Questo non significa che indeboliremo la squadra: vogliamo costruire una rosa competitiva. Non c’è necessità per una ricapitalizzazione, i conti si chiuderanno il 30 settembre. Stiamo lavorando a un accordo transattivo con la Uefa, riguardante le stagioni 2022/23, 2023/24, 2024/25, arriveremo a una decisione finale fine giugno. Questo significa che, se firmiamo l’accordo, se nella lista, quella stilata il 2 febbraio, toglieremo un giocatore e dovrà arrivarne un altro che costi meno. Pareggio di bilancio? Noi pensiamo di essere nella posizione di raggiungere il pareggio o arrivarci vicino nel 2026/27, di sicuro ci arriveremo nel 2027/28. L’accordo transattivo che trattiamo con la uefa non ci dà molta scelta se non raggiungere il pareggio».
La condivisione con Spalletti
«Con Luciano abbiamo condivisione di idee, c’è comunicazione costante, anche individuale. Anche sul mercato abbiamo condiviso piani, nomi, strategie. I giocatori presi a gennaio li abbiamo presi insieme, eravamo d’accordo. Luciano ha parlato con i giocatori che vogliamo per la prossima stagione. Lui è totalmente coinvolto in questo processo, spesso è più informato di me sul mercato dal nostro ds Marco Ottolini. Quando abbiamo scelto Luciano, io lo volevo perché ero e sono convinto sia la persona giusta per guidare la squadra. E ho spinto per rinnovare il contratto, condividendo questo pensiero anche con l’azionista di maggioranza, per dare continuità e forza al progetto. Se ci chiedete: possiamo lavorare meglio insieme? Certo che possiamo e dobbiamo, ma ci conosciamo da 7 mesi e ci vuole un po’ di tempo per migliorare. Avremo una finestra più ampia di mercato in estate per lavorare: se Spalletti ci chiederà “che ne pensate di quel giocatore?” noi gli risponderemo in base all’accordo transattivo con l’Uefa, se possiamo permettercelo. E Luciano è anche molto incuriosito dall’analisi dei dati e gli algoritmi, che possono aiutare anche nel valutare la personalità di un calciatore. Ed è proprio ciò che ho capito in questi mesi: alla Juve servono giocatori con personalità. Finora nessuno dei giocatori con cui abbiamo parlato in chiave ci ha detto che non verrà alla Juventus perché non è andata in Champions. Vogliono venire perché questa è la Juventus, al di là della Champions. E anche dopo la partita col Torino questi calciatori non mi risulta che abbiano cambiato idea».
Opportunità del mercato: i parametri zero
«Se guardate quello che ha fatto il Real Madrid negli ultimi 10-15 anni, vedete che ha spesso puntato giocatori alla fine del contratto o vicini alla fine del contratto. Se lo fa uno dei club più grandi e ricchi del mondo, significa che per ogni club il mercato dei free agent è importante. In alcuni anni, come l’anno scorso, io e Giorgio siamo arrivati tardi e quindi quel mercato era diverso. Quest’anno può essere diverso. Sì, ci stiamo concentrando anche sul mercato dei free agent dal primo gennaio, perché le regole FIFA lo consentono. Ma questo non significa che prenderemo tanti giocatori a parametro zero. Ci concentriamo su giocatori specifici per posizioni specifiche. Se alcuni di loro sono free transfer, fantastico. Se per altri dovremo pagare, allora investiremo».
Il futuro di Yildiz e Vlahovic
«Yildiz non si muove: di sicuro non è a rischio di cessione. Su Vlahovic dico che vorremmo andare avanti, ma come non lo so. Dusan e suo padre, l’ultima volta che avevamo parlato, dicevano che avremmo parlato a fine stagione in base anche al raggiungimento della Champions».