
Cambiaso preferito a Celik con il Cagliari: può tornare titolare. Spalletti ci ha lavorato individualmente durante la sosta
«Cambiaso, più altri dieci». Era questo il leitmotiv che Luciano Spalletti amava ripetere ai tempi della Nazionale per sottolineare l’indiscutibile eclettismo e la centralità tattica di Andrea Cambiaso. Una duttilità tale da renderlo la chiave ideale per ridisegnare qualsiasi assetto di gioco, un po’ come accaduto in bianconero con la nuova dimensione tattica di McKennie. Eppure, a un anno dall’approdo del tecnico di Certaldo sulla panchina della Juventus, fa scalpore notare come proprio l’esterno azzurro sia l’unico elemento a non aver evidenziato il minimo segnale di crescita. Nessun equivoco tattico o difetto di impiego: le opportunità concesse dall’allenatore sono state numerose. Ma il classe 2000 appare ancora intrappolato in una spirale di discontinuità, capace di alternare un’ottima prestazione a due o tre gare di totale smarrimento.
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Il rebus principale risiede nel capire come riesumare quel livello di rendimento esibito un paio di stagioni fa, quando il suo profilo veniva accostato con convinzione a quello di Federico Dimarco. Durante la sosta per le nazionali, Spallettiha dedicato grande attenzione al ragazzo, testandolo in posizioni inedite — come la cabina di regia nel test amichevole contro la Cremonese — e facendosi sentire con un costante lavoro psicologico volto a infondergli fiducia. Un approccio motivazionale già adottato in passato con successo su giocatori come Pizarro, Brozovic, Lobotka e Anguissa, capaci di svoltare una volta ritrovata la piena consapevolezza nei propri mezzi. Lo riporta Tuttosport.
Ora la palla passa a Cambiaso, chiamato a invertire la rotta senza ulteriori indugi. Anche perché la concorrenza sulla corsia di sinistra si è fatta concreta con la presenza di Zaki Celik, di rientro da una sosta amara con la Turchia. La trasferta di Cagliari, in programma contro la determinata formazione guidata da Pisacane, rappresenta il primo banco di prova fondamentale. Come evidenziato Gazzetta dello Sport, l’esterno bianconero ha sfruttato i venti giorni di sosta per lavorare intensamente alla Continassa, mentre il rivale turco ha speso preziose energie in patria. Per Cambiaso si profila così l’occasione di ritrovare una maglia da titolare in Sardegna, con l’obiettivo di riprendersi la Juve e dimostrare di poter fare la differenza.