
Cambiaso nuovo McKennie della Juventus? Cosa ha in mente Spalletti per l’esterno che può diventare jolly
Variante tattica da rispolverare all’occorrenza o semplice soluzione tampone dettata dall’emergenza? Nell’amichevole disputata contro la Cremonese, Luciano Spalletti ha sorpreso tutti schierando Andrea Cambiaso nella posizione di playmaker davanti alla difesa nel suo 4-2-3-1. Rientrato in campo dopo un mese di stop per una noiosa noia alla caviglia, l’esterno bianconero ha trovato passo e lucidità con il passare dei minuti, garantendo una prestazione tutto sommato sufficiente pur senza picchi abbaglianti. A spingere il tecnico toscano verso questa mossa è stata la profonda necessità nel reparto mediano: con Locatelli e Thuram costretti ai box per infortunio ancora a lungo, e con il trio composto da Koopmeiners, Sarr e Douglas Luiz assente per gli impegni delle rispettive nazionali, l’unico centrocampista di ruolo a disposizione alla Continassa era Weston McKennie, utilizzato abitualmente come jolly universale. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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In questo contesto, Cambiaso potrebbe trasformarsi a sua volta in una risorsa eclettica per la Juventus, pur con l’innegabile evidenza che la linea laterale rimanga il suo habitat più naturale. Nel secondo tempo del test amichevole, infatti, con l’ingresso in campo dei giovani, il classe 2000 è subito tornato ad occupare la posizione più congeniale di ala offensiva. Le buone risposte offerte a sinistra da Zeki Celik e la concorrenza sugli esterni impongono nuove riflessioni, ma un impiego di Cambiaso in cabina di regia appare un’opzione da percorrere quasi esclusivamente in situazioni d’emergenza, trattandosi di un ruolo i cui ritmi in campionato richiedono altri automatismi.
Sullo sfondo resta la forte voglia di riscatto del calciatore dopo un biennio caratterizzato da altalene di rendimento. A fronte dell’ottimo avvio con Thiago Motta, a dicembre 2025 il Manchester City aveva effettuato un sondaggio concreto per il suo cartellino, trovando inizialmente la risposta perentoria del club circa la sua incedibilità. Un muro che si era poi incrinato a metà gennaio, quando la Juventus — forte dei massicci investimenti invernali per Vitor Reis, Khusanov, Marmoush e il successivo innesto di Nico González per oltre 210 milioni complessivi — aveva aperto a una cessione. L’operazione non si è poi concretizzata e Cambiaso è rimasto a Torino tra alti e bassi. Oggi l’esterno punta a ritrovare la versione migliore di sé, pronto a mettersi a completa disposizione di Spalletti.