Chiellini: «500 presenze un traguardo importante. Il futuro? Vivo alla giornata» – VIDEO

Giorgio Chiellini ha rilasciato un’intervista dopo l’evento di ieri che ha portato la sua maglietta delle 500 presenze allo Juventus Museum

Ai microfoni di Juventus TV, Giorgio Chiellini ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo il traguardo delle 500 presenze e l’esposizione della maglietta allo Juventus Museum. Di seguito riportate le sue parole.

LE 500 PRESENZE – «È stata sicuramente una serata speciale ed un traguardo importante. Poterlo festeggiare con una vittoria del genere per continuare la nostra avventura in Champions credo sia stata la ciliegina sulla torta. Adesso sono passate un paio di settimane e abbiamo metabolizzato e credo che ci sia ancora più carica per questi ultimi due mesi che mancano perché vogliamo fare qualcosa di speciale e continuare a vivere quelle emozioni che ci ha regalato la mia 500^ partita e la vittoria contro l’Atletico».

L’ATMOSFERA CHAMPIONS – «Lo Stadium aveva creato un’atmosfera magica che era un po’ di tempo che non si vedeva qua a Torino. Credo che sia stata una spinta eccezionale e si percepiva già dall’inizio della partita una serata diversa da tutte le altre precedenti e importanti che abbiamo vissuto nell’ultimo periodo e vogliamo continuare a vivere queste serate. Ci sarà modo sicuramente contro l’Ajax tra due settimane di ritrovare la Champions. Però adesso è importante concentrarsi sul campionato che abbiamo un buon vantaggio ma vogliamo chiudere quanto prima questo discorso».

LA PARTITA CHE RICORDA DI PIÙ – «Ce ne sono tante. Ho vissuto tantissime gioie e dolori. Ho gioite, pianto in queste 500 partite. Le emozioni che ho provato mi rimarranno dentro ed è stato un onore poterle condividere con campioni che hanno fatto la storia e che vedo sempre quando sono qua al museo. Speriamo che la partita più bella debba ancora avvenire».

IL FUTURO – «Vivo alla giornata. A questa età mi sto godendo tutto, vivo pensando al quotidiano non ponendomi limiti ma godendomi al massimo il presente perché credo che sia già abbastanza».