Sfogo Conceicao, Chico dà la propria versione: smentita la ricostruzione Sky nel faccia a faccia con Guardalà. Caso chiuso? Come sarebbe andata davvero
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Sfogo Conceicao, Chico dà la propria versione: smentita la ricostruzione Sky nel faccia a faccia con Guardalà. Caso chiuso? Come sarebbe andata davvero

Conceicao dà la propria versione: smentita la ricostruzione Sky nel faccia a faccia con Guardalà. Caso chiuso?

Il dopogara europeo di Celta Vigo-Juventus ha regalato un confronto diretto tra Francisco Conceição e l’inviato a bordocampo di Sky Sport Giovanni Guardalà, autore del racconto in diretta televisiva del suo acceso sfogo. Durante la telecronaca, il cronista aveva riferito di un’uscita dal campo assai stizzita da parte del portoghese al momento del cambio, reo di essersela presa con la panchina e con le sedie prima di rendersi protagonista di un presunto battibecco con uno dei collaboratori di Luciano Spalletti. Una ricostruzione che il giovane esterno bianconero ha voluto categoricamente smentire mettendoci subito la faccia davanti alle telecamere.

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L’ex attaccante del Porto ha spiegato la propria versione dei fatti per evitare che la vicenda prendesse una piega distorta: nessuna lite con i componenti dello staff tecnico, bensì un semplice contatto visivo senza proferire parola e una piccola botta alla struttura dettata unicamente dalla frustrazione per il proprio rendimento personale sul rettangolo verde. Anche la discussa fuga momentanea negli spogliatoi di Balaídos è stata rapidamente ridimensionata dal giocatore: una breve sosta di appena tre o quattro minuti per cambiarsi la divisa sudata, andare in bagno e rientrare prontamente a sostenere i compagni. Un chiarimento tempestivo, nato spontaneamente o concordato con la società nelle dinamiche di spogliatoio.

Dal canto suo, proprio Luciano Spalletti ha affrontato l’argomento con la consueta schiettezza davanti ai microfoni dell’emittente satellitare. Pur rassicurato dal proprio staff circa l’assenza di nervosismi particolari, il mister toscano ha voluto fissare paletti comportamentali rigidissimi, chiarendo che ogni eventuale mancanza di rispetto sarebbe stata punita con una ramanzina:

«Gli conviene essere arrabbiato con sé stesso, perché se no se ne può parlare insieme… Non lo so io eh, ma penso che faccia bene a fare così. Se ha qualcosa da dire, penso ce l’abbia con sé stesso per quella che è stata la sua prestazione. All’inizio è scivolato tre volte, il campo lo andiamo a provare e bisogna provarlo seriamente. Questi atteggiamenti, se l’ha fatto perché anche i miei collaboratori mi dicono di no, se l’ha fatto ci spiegherà quello che gli dobbiamo dare e vedremo di saldarlo».

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