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Conferenza stampa Allegri: «Miretti gioca. Non facciamo brutte figure» – VIDEO

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Conferenza stampa Allegri: le parole del tecnico bianconero alla vigilia di Genoa Juve, valida per la 36esima giornata di Serie A

(inviato all’Allianz Stadium)La Juve, dopo aver blindato la zona Champions, punta adesso la terza posizione di classifica. Prossimo avversario il Genoa, invischiato nella delicata lotta salvezza.

Nel giorno di vigilia, giovedì 5 maggio, Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa dalle 11.30 per presentare il match di Marassi. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole.


TURNOVER IN VISTA DELL’INTER – «Innanzitutto buongiorno a tutti, scusate l’orario ma non avevamo altra scelta, se vi ho fatto alzare presto dal letto. Magari a qualcuno piace dormire (ride ndr). Bastava dirlo, io accontento tutti. Mancano tre partite alla fine e dobbiamo fare più punti possibili. Abbiamo raggiunto l’obiettivo minimo che era il quarto posto con l’entrata in Champions con tre giornate d’anticipo e siamo contenti, ora dobbiamo preparare la finale di Coppa Italia tra sei giorni e domani abbiamo una partita contro una squadra che ha ancora la possibilità di salvarsi. Domani andrà in campo la formazione migliore. Vi dico subito che Danilo riposerà, si è allenato poco e visto che abbiamo raggiunto l’obiettivo gli ho dato qualche giorno di riposo per riaggregarsi alla squadra da domenica mattina. Pellegrini ha la caviglia in disordine e non sarà a disposizione. Tutti gli altri saranno a disposizione, rientreranno Cuadrado e De Sciglio, che nella finale a Roma non ci sarà. Bisogna fare una bella partita e fare risultato perché i risultati positivi aiutano a fare meglio gli allenamenti e preparare meglio le partite».

COPPA ITALIA – «È un obiettivo, così come lo è il campionato e la Champions, sapendo che in questo momento è una competizione molto difficile da vincere ma ci vuole sempre l’ambizione per far bene. Io dico sempre che niente è impossibile, perché ciò rende l’impossibile possibile. Se pensiamo che non possiamo raggiungere gli obiettivi è un limitatore che ci mettiamo e questo non va bene. La Coppa Italia è un obiettivo, ci giocheremo questa partita mercoledì e siamo contenti di esserci arrivati».

REAL MADRID MANCHESTER CITY – «Faccio i complimenti a Orsato, che ha arbitrato in modo straordinario con una sicurezza e una tranquillità da quello che è lui, secondo me il miglior arbitro. È un livello tecnico-fisico talmente alto che ha fatto sì che è stata una partita meravigliosa. Anche sotto l’aspetto mentale il Real Madrid ha dimostrato che le partite non finiscono mai, e l’aspetto caratteriale fa la differenza, oltre all’aspetto tecnico e fisico. Non è il calcio italiano che è lontano: la Juve ha raggiunto due finali di Champions negli ultimi dieci anni, ed è un buon risultato. È normale poi che la Juventus ha cambiato molti giocatori negli ultimi tre anni, non sempre nel calcio si arriva a ottenere certi risultati. C’è un momento in cui devi riprendere a fare risultati perché le altre hanno costruito dopo di te e sono molto più avanti in questo momento. Come ho detto tante volte, ci sono 6 squadre in Europa nettamente più forti delle altre: Real, Psg, Bayern Monaco, Manchester City, Chelsea e Liverpool. Poi l’ambizione di arrivare in finale l’abbiamo tutti, ma la realtà è un’altra cosa. Se uno prende coscienza della realtà, dopo è più facile fare bene. Altrimenti uno pensa di essere una cosa e poi in realtà è un’altra. Lì è l’errore grosso. In tutte le cose ci vuole equilibrio, è una cosa normale che va accettata. È da stimolo per migliorare e tornare a fare certi risultati. Ieri sera è stata una partita meravigliosa».

PAROLE CASSANO – «Non ho social, non ho niente, non le ho sentite. Faccio i complimenti a Ancelotti: ha fatto una cosa straordinaria. Sono molto contento, è stato criticato nonostante tutto quello che ha vinto e fatto perché non è un allenatore di moda. Come dico sempre, le mode passano, e i classici rimangono. Lui è un allenatore classico, come il vestito blu e il vestito grigio. Non passano mai di moda. Per lui è una soddisfazione immensa aver vinto 5 campionati in 5 leghe diverse. Ha la possibilità ora di vincere 4 Champions, e c’è solo da ammirarlo e battergli le mani».

KEAN E DYBALA – «Domani possono giocare insieme, vediamo. Oggi deciderò perché devo vedere chi sta in piedi ma stiamo tutti abbastanza bene».

ZAKARIA IN CALO – «Difficile giocare tutte le partite bene, una volta giochi bene un’altra meno bene, poi torni a fare bene e poi ne fai una male. Lui è arrivato da un campionato diverso, allenamenti diversi, ritmi diversi, in Italia c’è più tattica e più dispendio di energie a livello mentale. Ma io sono molto contento di quello che sta facendo. È un ragazzo che apprende, intelligente e ci sta dando una grande mano».

GIOCANO LE SECONDO LINEE – «Siamo in 14, perché abbiamo due giocatori fuori ancora. Ora rientrano De Sciglio e Cuadrado, che poi De Sciglio mercoledì non c’è. Domani non abbiamo Danilo. La Juventus quando gioca lo fa per vincere: andare in giro a fare brutte figure non è da Juve. Domani dobbiamo fare una bella partita: è stimolante, perché giochiamo in uno stadio che sarà pieno, contro una squadra che lotta ancora per la salvezza e noi dobbiamo fare più punti possibile. Anche tecnicamente dovremo fare meglio, perché siamo sgombri dalla pesantezza che avevamo fino a tre giorni fa per arrivare al quarto posto».

MIRETTI TITOLARE – «È a disposizione, ha la possibilità di giocare. Vediamo oggi Arthur con la caviglia come sta. Ieri ha fatto un buon allenamento, vediamo oggi per cercare di girarli».

DE SCIGLIO TITOLARE – «Non giocando mercoledì, se domani riuscisse a giocare 90′ mi farebbe anche un favore. Però vediamo».

SFIDA DI TIRI CON VLAHOVIC – «L’ultimo tiro ho fatto gol io quindi ho vinto io. Lui ha fatto gol quando non contava. Sono molto contento di quello che sta facendo. Non mi aspettavo riuscisse a entrare così bene all’interno della squadra e della Juventus. È arrivato a fine gennaio e ha fatto tanto rispetto a quanto poteva fare. Arrivando a campionato in corso, doveva conoscere i compagni e mettersi a disposizione. Lo ha fatto molto bene e sono molto contento. Per lui come per tanti altri giocatori si può solo migliorare. Domani è probabile che giochi».

ALL’ESTERO I GIOVANI GIOCANO DI PIU’ – «Anche da noi giocano titolari. Miretti sta giocando. Se sono bravi giocano… Questa storia mi incuriosisce, voglio che mi tirate fuori tutte le statistiche e voglio vedere in che squadre giocano e quanto giocano. C’è anche un po’ la tendenza a generalizzare le cose, perché all’estero fanno sempre meglio di quello che facciamo in Italia. Sarebbe meglio se in Italia riusciamo a fare ciò che sappiamo fare. I giovani sono usciti, ce n’è bravi. È normale che più giocano e più fanno esperienza, ma questo fa parte di tutti i lavori. Del mio, del vostro. Quando avete iniziato non scrivevate come ora. L’esperienza, la sicurezza ce l’hai solo facendo esperienza. Nessuno nasce imparato, è che in Italia si tende ad avere dei picchi alti sui fenomeni calcistici in generale e dopo una settimana si ributtano giù. Non sono pesci che si pescano e si ributtano in mare. Giocando, se uno è bravo, è normale che migliora in esperienza. Devo fare i complimenti a Zauli che ieri ha passato due turni playoff con l’Under 23. Con la Seconda squadra i ragazzi giocano un campionato importante, dove contano i punti, giocano contro giocatori esperti, vanno in campi dove vanno in difficoltà e giocano partite di calcio. Ieri sera ho visto anche la partita dell’Under 23 e si vede che hanno una mentalità diversa rispetto ad una Primavera, in cui c’è uno stacco ampio con la prima squadra. Il fatto di avere una Seconda squadra per la Juventus è importante».

SI SENTE NON CAPITO – «Non devo essere capito, devo essere capito dai miei giocatori quando dico le cose. Da Ancelotti c’è solo da imparare e da chiedergli le cose, così come Capello, Lippi. Mettiamoci anche Sacchi, che se no si offende è permaloso. Sono quegli allenatori come Klopp e Guardiola, ognuno ha il suo modo di pensare. Il calcio è più semplici di quello che sembra».

ATTACCANTI SUL MERCATO – «Siamo a tre giornate dalla fine del campionato e una Coppa Italia da raggiungere. Tutti si devono mettere a disposizione, sia per la società che per loro stessi. Quello che conta è il rettangolo verde. Si può chiacchierare fuori quanto si pare, ma il rettangolo verde dà i voti e le sentenze di quello che uno fa».

MIRETTI – «Domani gioca. Siete contenti? Non so dove ma gioca. Giocano Miretti, De Sciglio, Rabiot e Szczesny».

ARBITRAGGIO DI ORSATO IN EUROPA DIVERSO DALL’ITALIA – «È il modo nostro di vedere le cose. Come quando si gioca per un obiettivo, ci sono diversi modi per dire le cose. Orsato ha arbitrato allo stesso modo che in Italia, la differenze è che in Italia viene visto in un certo modo, in Europa in un altro. Così come tutti gli arbitri italiani. C’è poi qualche ragazzotto che deve fare esperienza, come tutti, e quelli che hanno tante partite. Poi ci sono quelli più bravi, perché anche lì non dobbiamo pensare che tutti i 20/30 arbitri siano bravi, anche lì ci sono categorie. Le categorie sono state fatte per questo, e Orsato è più bravo punto. Senza nulla togliere agli altri».

QUANTO SPOSTA LA COPPA ITALIA – «Non sposta assolutamente niente, solo il fatto di riuscire a portare a casa il trofeo in una bellissima serata di sport, a Roma. L’anno scorso, per due anni credo, la Coppa Italia è stata giocata davanti a poche persone. Quest’anno si gioca a Roma, davanti a una cornice diversa, con una pressione diversa ed è una bella serata di sport. Quando ci sono queste serate sono eventi sportivi che viverli è la cosa più bella. Se siamo bravi e fortunati la portiamo a casa, l’importante è essere lì a giocarla».

POSITIVITA’ VERSO L’INTER – «Siamo tutti in attesa di mercoledì, che è una finale, ma prima c’è la partita di domani. Mancano ancora 5 giorni. Bisogna arrivarci con serenità, con lucidità, sapendo che è Juve Inter, derby d’Italia ed è la squadra più forte del campionato».

78 PUNTI POSSIBILI – «Il fatto di essere arrivati in questo momento a 69 e già quarti è già un ottimo risultato visto che tre mesi fa eravamo lontani. Ora cercheremo di fare il meglio possibile, soprattutto perché bisogna finire nel miglior modo».

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