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Allegri: «Uno tra Bonucci e Chiellini riposerà. Cancelo avanti? Buona idea»

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Alla vigilia della sfida contro il Chievo, Massimiliano Allegri parla in conferenza stampa per presentare i temi del match dello Stadium

Ci si avvicina a grandi passi al primo impegno in campionato del 2019. Dopo le vittorie in Coppa Italia e in Supercoppa, i bianconeri di Allegri sono pronti a ospitare il Chievo Verona allo Stadium. Il tecnico bianconero si è presentato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con i gialloblù di Di Carlo, ecco le sue parole.

CHIEVO – «Diciamo che è la prima della ripresa del campionato, perchè a Bologna era Coppa Italia, a Gedda comunque era Supercoppa, quindi era una partita diversa. Domani bisogna riprendere il campionato seriamente. Tra l’altro poi, il Chievo, da quando è arrivato Di Carlo, nelle ultime sette partite ha fatto cinque pareggi, una vittoria e una sconfitta. È una squadra molto viva, che ha ritrovato l’entusiasmo per poter credere a una salvezza, sicuramente difficile, ma ci crederanno fino all’ultimo. Bisognerà essere pronti a fare una partita con grande rispetto per il Chievo, perchè poi quello che conta è andare in campo, correre, giocare bene e vincere le partite. Poi il resto sono tutte chiacchiere che vengono fatte prima e dopo la partita».

INFORTUNATI – «Mandzukic vediamo di recuperarlo con la Lazio, quindi tra una settimana. È difficile, però vediamo. Barzagli sta lavoricchiando, sta recuperando. Poi Benatia è ancora fuori per questa infiammazione tra adduttore e pube. Cuadrado morto. Pjanic direi che il polpaccio, per la botta che ha avuto, è notevolmente migliorato. Vediamo in settimana. Domani è squalificato, quindi ha una settimana per poter recuperare».

RONALDO – «Non ha assolutamente bisogno dei quattro gol di Zapata. Continuamente si dà degli stimoli, degli obiettivi, come tutti noi, come tutta la squadra, e domani dobbiamo riprendere nel migliore dei modi il cammino del campionato. Abbiamo portato a casa il primo torneo della stagione, ora siamo entrati nella seconda fase della stagione e bisogna entrarci bene anche in campionato».

CANCELO – «Nei tre davanti al momento no. Devo dire la verità, non ci avevo neanche pensato. Una buona idea. Ha recuperato così come hanno recuperato tutti gli altri. Cancelo la fase difensiva la fa bene. A Gedda è stata una partita un po’ strana, perchè giocavamo con 25 gradi, a un certo punto le squadre si sono allungate, potevamo fare meglio la fase difensiva, ma come potevamo fare meglio la fase offensiva».

FORMAZIONE – «Turnover no, verranno cambiati alcuni giocatori. Uno tra Chiellini e Bonucci starà fuori, giocherà Rugani. A destra giocherà De Sciglio, a sinistra giocherà Alex Sandro. A metà campo può darsi che si giochi con i tre o con i due. Se si gioca con i due, giocheranno Bernardeschi e Douglas insieme, se si gioca in tre, ne giocherà uno dei due, perchè comunque qualche cambio in panchina bisogna che me lo porti, oltre a Kean. La partita può darsi che fino alla fine sia incerta. Perin domani gioca».

CONDIZIONE FISICA – «Diciamo che non solo a lui (Bernardeschi, n.d.r) chiedo, ma chiedo a tutti, tutti i giorni. Il nostro acquisto importante di gennaio sarà Khedira. Per quanto riguarda gli altri, è normale che in questo momento della stagione il rischio più grosso è quello di adagiarsi un pochettino. E questo non deve accadere perchè altrimenti rischiamo di compromettere tutto in poco. Perchè adesso abbiamo il campionato, ma subito dopo abbiamo un’altra partita da dentro o fuori a Bergamo. Quindi ogni giorno bisogna lavorare per migliorare la condizione fisica e la qualità del gioco. Però per fare questo bisogna avere una testa giusta, mettersi in discussione ogni giorno, che si venga al campo per fare fatica e per raggiungere gli obiettivi per cui lavoriamo. Questa è la cosa più importante. Altrimenti avremo sempre degli alti e bassi e questo non deve assolutamente accadere. Soprattutto nella seconda parte di stagione. Domani dobbiamo fare una partita aggressiva, subito da avere un impatto importante sulla partita. Altrimenti andiamo dietro al tran tran e questo non va bene».

CHIUDERE LE PARTITE – «È una cosa su cui dobbiamo lavorare e migliorare, perchè nelle partite soprattutto secche, dove la squadra avversaria non avendo possibilità di replica si gioca il tutto per tutto, in quei momenti lì, dove trovi spazio, dove hai la possibilità, devi chiudere la partita, altrimenti le partite rimangono aperte. Ma questo ci serve anche in campionato. Dobbiamo capire che quando l’avversario sta per morire, va ucciso, non bisogna dargli la possibilità di sopravvivere. E questo va fatto chiudendo le partite. Ma è più una roba di testa che di piede».

SOCIETÀ«I margini di crescita a livello societario direi che ci sono, ma soprattutto a livello tecnico, per la volontà che ha il presidente di far crescere questa società anno dopo anno. Questa società credo abbia un dna importante, che è quello che fa la differenza. La differenza è che tutti i giorni comunque tieni il piede sull’acceleratore e lavori tutti i giorni per poterti migliorare, per raggiungere gli obiettivi, altrimenti tutti gli obiettivi non riesci a raggiungerli, a combattere per tutti gli obiettivi. E la cosa più difficile è quella di lottare i campionati, perchè i campionati tutti i giorni devi stare lì a preparare ogni partita. Mentre nella Champions ne hai fatte sei, poi sono partite da dentro o fuori, è una roba completamente diversa; in campionato non ti puoi permettere di avere dei momenti di pausa, altrimenti perdi, e questa è la forza della Juventus. E lo dimostra anche la crescita che hanno i giocatori quando vengono qui, ma perchè una roba di testa, una roba mentale».

SPINAZZOLA – «Di mercato non parlo, parlo solo di Spinazzola perchè è molto semplice: nel senso che Spinazzola va via, come ho detto dopo Bologna, se arriva un sostituto. È cresciuto molto, è un buon giocatore, da Juventus, ma avrebbe bisogno di giocare tante partite e magari qui ne giocherebbe di meno. Però se non si trova il sostituto, assolutamente non va via».

DYBALA – «È un giocatore importante. Non è questione di gol o non gol, anche se le occasioni durante le partite ce le ha sempre. È normale che per caratteristiche dei giocatori che abbiamo davanti, soprattutto per Ronaldo, spesso l’azione si conclude in modo più veloce. Quindi rispetto agli anni precedenti, in cui giocava solo con Mandzukic o con Higuain solo davanti, è un giocatore con caratteristiche diverse. Ha giocato molto bene nella prima fase di stagione e deve fare altrettanto nella seconda, anzi, deve ancora migliorare, come tutti, perchè per arrivare in fondo e cercare di acchiappare il più possibile bisogna tutti fare un saltino in avanti».

 

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